Monica Cirinnà (Pd): “Dialogo con M5s? Se ce lo chiede Mattarella…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 marzo 2018 6:10 | Ultimo aggiornamento: 21 marzo 2018 2:15
Monica Cirinnà parla del dialogo tra Pd e M5s

Monica Cirinnà (Pd): “Dialogo con M5s?Se ce lo chiede Mattarella…”

ROMA – Monica Cirinnà del Pd commenta l’attuale situazione politica e sul dialogo col Movimento 5 stelle dice: “Se ce lo chiede Sergio Mattarella decideranno gli iscritti”.

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La Cirinnà è intervenuta la mattina del 20 marzo ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano. La Cirinnà ha dichiarato:

“Siamo in una stagione complicata, gli italiani hanno dato il benservito ai partiti più tradizionali, più legati alla stabilità e al governo. Duramente punita Forza Italia, duramente punito il mio Partito Democratico. Premiati il Movimento Cinque Stelle, che ancora non si è ben capito dove sta e cosa vuole fare, e la Lega, che invece purtroppo si è ben capito dove sia, partito di destra estrema con venature xenofobe e nazionaliste. Il Fatto Quotidiano scrive che stiamo dialogando con M5S?

Se si vuol capire bene cosa il PD non bisogna leggere il Fatto, uno dei giornali che più duramente ci ha colpito negli ultimi cinque anni. Il punto è un altro. Il Pd ha un rappresentante istituzionale che non si può lasciare solo. Il Presidente della Repubblica. E’ lui che dà le carte. E’ chiaro che ci possa essere un tentativo di ascoltare il suo grido d’allarme davanti all’impossibilità di comporre un Governo. Decideranno i nostri iscritti, andiamo sulla via della democrazia piena. Io rappresento una gran parte di persone nel Pd che mai e poi mai vorrebbero andare con M5S. Sono personaggi in cerca d’autore, il coltello nella schiena di Alberto Airola ce l’ho ancora piantato. Sta lì. Poi non dimenticate l’arroganza, gli insulti, come ci hanno trattato in questi anni”.

Sulla polemica che ha riguardato Ballando con le Stelle:

“Quando un programma va male, vengono tirate fuori delle polemiche per gonfiare l’attenzione. Io credo che sulla vita delle persone questo non si possa e non si debba fare. Se ci sono dei giurati, anche questi devono essere persone umili. Non devono pensare che ciò che credono sia applicabile in un quadro pubblico globale. Zazzaroni si occupa di calcio, vada alla domenica sportiva invece di stare lì. Il suo giudizio è grave, perché comunque colpisce nell’immaginario la vita di infinite persone, perché l’omofobia colpisce tanti ragazzi, li fa bullizzare nelle scuole. Lui secondo me non se ne è nemmeno reso conto, questo è il punto vero. Per conoscere e capire la gravità di un commento omofobo bisogna avere coscienza delle proprie parole. Che a volte sono delle lame”.

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