Montezemolo avverte governo: “Riforme e non per far piacere a qualcuno”

Pubblicato il 19 Novembre 2009 16:04 | Ultimo aggiornamento: 19 Novembre 2009 16:04

Luca Cordero Di MONTEZEMOLOAnche Luca Cordero di Montezemolo “bacchetta” il governo sul tema delle riforme e auspica che vengano fatte in maniera «condivisa». Le riforme, spiega il presidente della Fiat, non vanno fatte «per far piacere a qualcuno ma per avvicinare lo Stato ai cittadini: mi riferisco in particolare alla giustizia».

«I problemi della giustizia non sono un’invenzione del presidente del Consiglio – ha detto Montezemolo – bisogna migliorare il funzionamento della macchina della giustizia, i tempi e l’efficienza: non ci possono essere processi che durano 40 anni».

Ma, ha avvertito Montezemolo, «possiamo discutere di tutto, anche di separazione delle carriere, ma bisogna assolutamente rispettare le istituzioni, altrimenti seghiamo il ramo su cui siamo seduti».

L’ex presidente di Confindustria ha sottolineato che il tema della giustizia diventa «pericoloso» solo se si «affronta con ottica sbagliata: si può migliorare ma se parliamo di problemi personali rischiamo di non fare buone riforme».

Poi il presidente della Fiat passa a parlare di un altro tema di grande attualità nelle ultime ore, quello delle elezioni anticipate: secondo Montezemolo la “minaccia” di elezioni anticipate «mi sembra una pistola scarica» ed è meglio «andare avanti» perché «la gente non capirebbe».

Quest’eventualità «sarebbe un’umiliazione rispetto ad un governo che ha una maggioranza enorme, ha i numeri in Parlamento, è d’accordo sul programma e dunque deve fare in fretta le riforme». «La coalizione è in crisi – ha spiegato Montezemolo – non per un disaccordo sul programma, sulle cose da fare, ma perché le cose non si fanno».

Per Montezemolo «c’è la sensazione che serva sempre, ogni tot anni, un bagno purificatore, una sorta di referendum sulla figura di Berlusconi», invece «gli italiani non capirebbero come un governo che il giorno dopo le elezioni tutti abbiamo definito con una grandissima maggioranza solo per contrasti non comprensibili dovesse non andare avanti».

«Il governo ha preso un impegno su tante riforme con i cittadini, auspico siano fatte in fretta, dopodiché – ha aggiunto Montezemolo – come in tutti i Paesi sarà sottoposto al giudizio dei cittadini, e io spero che i cittadini possano decidere anche chi mandare in Parlamento e non siano solo notai con candidati già decisi dai partiti», perché sarebbe «uno scandalo».

Poi il presidente della Fiat ha parlato della situazione dello stabilimento di Termini Imerese, dove i dell’azienda hanno occupato il municipio contro la decisione la produzione.

«L’amministratore delegato Sergio Marchionne è stato molto chiaro su tutto – ha spiegato Montezemolo – Ci sono in programma incontri con governo e sindacati, parleremo a tempo debito, al momento opportuno».

«Ora c’è un grande impegno su Chrysler – ha rimarcato – che è molto interessante, una bella sfida: in questi giorni ho avuto modo di sentire e condividere con Marchionne progetti, con ricadute molto importanti anche per l’Italia e l’Europa».