Monti: “Nuovo trattato? Non sottovalutare le riforme fatte”

Pubblicato il 30 Novembre 2011 17:35 | Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2011 17:53

BRUXELLES – Mario Monti non dice no a eventuali modifiche dei trattati, ma mette in risalto le difficolta' di un simile percorso chiedendo che non si sottovalutino le riforme gia' avviate dall'Ue e mai applicate.

''Credo sia importante rafforzare i meccanismi per dare serieta' e credibilita' all'applicazione di quelle regole che sono state decise'', ha detto il presidente del Consiglio durante la conferenza stampa a Bruxelles.

''Questo vale naturalmente nella disciplina della finanza pubblica'', ha aggiunto, ricordando di aver sempre avuto una ''posizione critica, come non ho esitato a dire l'altro giorno davanti a Merkel e Sarkozy, sui fatti del 2003 quando e' stataßtolta credibilita' al patto di stabilita'''.

Circa l'ipotesi che l'Europa si doti di nuovi trattati, Monti appare cauto: ''La mia posizione e' quella di guardare con interesse a eventuali modifiche dei trattati nella conspevolezza del percorso non semplice che ogni modifica dei trattati comporta nella vita europea''.

Non si deve ''spostare il cuore e l'obiettivo pu' in la' pensando ad un nuovo trattato quasi sottovalutando cio' che e' gia' stato deciso e posto in atto e che richiede di essere seriamente esarcitato e valorizzato''.

Insomm,a ha concluso, ''va benissimo parlare di qualche cambiamento limitato ai trattati, ma male sarebbe non sottolineare il risultato molto importanteßche e' ilßsix pack (una prima stretta sulla governance gia' adottata dall'Ue, ndr) in cui gia' c'e' forte aumento della credibilita' dell'enforcement che trae molte lezioni da cio' che avvenuto nel 2003''.