Monti: “Più attenzione alla crescita e al consenso rispetto al passato”

Pubblicato il 22 Novembre 2011 16:52 | Ultimo aggiornamento: 22 Novembre 2011 17:53

ROMA, 22 NOV – Ci sara’ ”continuita”’ sul lato del consolidamento di bilancio rispetto al governo passato, ”ma ci sara’ maggiore attenzione alla crescita, alle riforme strutturali e alla ricerca del consenso in parlamento e fra le forze sociali”. Cosi’ il premier Mario Monti da Bruxelles.

“Non so se il tema degli eurobond sara’ discusso nella trilaterale, ma continuo ad essere dell’idea che non vi debbano essere tabù come risolvere la crisi”, ha detto Monti, ricordando che il tema in questione fu da lui proposto anche se in un ambito diverso, e cioe’ in uno studio sul mercato unico. “Il monitoraggio dell’Ue? E’ il benvenuto. Siamo in piena sintonia con Bruxelles”, ha aggiunto il premier.

Secondo Mario Monti non c’e’ spazio per i dubbi sul fatto che l’andamento del ciclo economico debba incidere sulla quantificazione degli obiettivi di bilancio. E’ stato lo stesso presidente del Consiglio a chiarirlo davanti ai giornalisti, che sottolineavano come una sua precedente frase avesse dato adito ad interpretazioni diverse circa questo tema. Con il presidente della Commissione Barroso, aveva detto il premier, abbiamo parlato della ”questione del se e come si debba tenere conto del ciclo nella determinazione quantitativa degli obiettivi”.

Monti, dopo aver incontrato il presidente del Consiglio europeo, Herman van Rompuy, ha chiarito: ”La domanda era chiara e anche la risposta era chiara. Ho semplicemente detto che quel punto (il pareggio di bilancio nel 2013, Ndr) non e’ stato discusso con il presidente Barroso” e che sara’ oggetto dell’incontro con il commissario Ue, Olli Rehn. ”Posso solo ribadire che il monitoraggio stabilito con l’Ue sulle misure e’ benvenuto e non e’ visto con retropensieri”, ha aggiunto Monti sottolineando che per il governo ”c’e’ piena sintonia con quello che l’Europa ci chiede”.

Il dubbio sull’inserimento del criterio del ciclo, e’ stata la domanda posta da un giornalista a Monti, ha fatto sorgere il sospetto che l’Italia potesse chiedere ”piu’ tempo prima di rispettare l’impegno al pareggio di bilancio nel 2013, e’ stata male interpretata o bene interpretata?”. ”La domanda che mi e’ stata posta riguardava quella questione (il pareggio di bilancio, ndr) e la risposta non conteneva nessun dubbio, ho semplicemente detto che quel particolare punto non era stato discusso” con Barroso.