Monti incontra i sindacati: cambierà la manovra o li convincerà?

Pubblicato il 10 Dicembre 2011 15:59 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2011 16:16

ROMA – Mario Monti incontrerà i sindacati domenica 11 dicembre: la manovra subirà cambiamenti, specie sulle pensioni? O Monti riuscirà a convincere i leader di Cgil, Cisl e Uil sulla bontà delle proprie misure? Certo, il giorno scelto è simbolico: sarà il giorno in cui la manovra sarà discussa alla Camera e il giorno precedente rispetto a quello in cui i sindacati hanno indetto sciopero unitario di 3 ore.

L’unica cosa certa al momento è che Susanna Camusso e persino i più “miti” (perlomeno nei confronti del governo Berlusconi) Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti rappresentano l’opposizione più rumorosa di questo governo: i sindacati contestano al governo di aver usato la mano pesante sui ceti deboli, andando a toccare uno dei capisaldi dei lavoratori che rappresentano, ovvero le pensioni.

Ai sindacati non è piaciuto soprattutto l’innalzamento dell’età pensionabile. Non è possibile, è il loro ragionamento, che chi ha pagato i famosi 40 anni di contributi non possa andare in pensione prima di una certa età. Ma contestano anche gli altri provvedimenti, che colpiranno le fasce più deboli della popolazione e lasceranno più tranquilli i “ricchi”: per questo chiedono a gran voce la patrimoniale.

Il giorno scelto da Monti per il vertice è simbolico: si tratta della della vigilia dello sciopero indetto dai sindacati in vari settori.  Lunedì ci saranno presidi davanti alle Prefetture, alla Camera dei Deputati e al Senato, fino alla conclusione dell’iter parlamentare previsto per la manovra.

I presidi davanti al Parlamento si articoleranno il 12 e 16 dicembre presso Piazza Montecitorio dalle 16 alle 19; il 13 e 14 dicembre presso Piazza della Rotonda (Pantheon) dalle 16 alle 19; il 15 dicembre presso Piazza SS. Apostoli dalle 10 alle 12; il 17 dicembre Piazza Montecitorio dalle 9,30 alle 13.

Lo sciopero non si effettua nel trasporto aereo, nel trasporto pubblico locale, ferroviario e marittimo. Sono escluse anche le attività di soccorso stradale e dell’Anas.