Scontro Monti-Camusso. “Con lo Statuto dei Lavoratori meno posti”, “Niente idee”

Pubblicato il 13 settembre 2012 21:50 | Ultimo aggiornamento: 13 settembre 2012 21:53

mario montiROMA – Mario Monti attacca lo Statuto dei Lavoratori sostenendo che è la causa della carenza di posti di lavoro in Italia; il segretario della Cgil, Susanna Camusso, replica dicendo che il premier “non ha idee”. Ed è ancora scontro Monti-Camusso.

Tutto parte da un intervento in teleconferenza di Mario Monti con l’Università Roma3 in cui il premier, rispondendo a una domanda, racconta che prima di diventare premier percepiva nella politica italiana ”lo scarto tra l’etica delle intenzioni e quella della responsabilità” e per fare un esempio di questo scarto, di decisioni ”non caratterizzate dal pragmatismo” indica inizialmente il blocco degli affitti e poi “certe disposizioni dello Statuto dei lavoratori, di nuovo ispirate all’intento molto nobile di proteggere la parte più debole ritenuta essere quella del lavoratore, hanno potuto contribuire a determinare insufficiente creazione di posti di lavoro”.

Nel pomeriggio Palazzo Chigi precisa: ”Non c’era nessun intento polemico legato all’attualità politica”. Ma la frase accende subito il dibattito. A stretto giro risponde la leader della Cgil, Susanna Camusso: ”Penso che sia la dimostrazione che questo governo non ha idea su cosa fare per lo sviluppo e la crescita. Pare che il governo abbia esaurito qualunque spinta propulsiva. E’ la ripetizione di un film che abbiamo già visto”.

Insomma – dice Camusso tornando sul dibattito più recente – ”si continua a riproporre ricette che hanno già dimostrato la loro fallimentarietà oppure si butta la palla in un altro campo, come hanno fatto sulle questioni della produttività”. Il rischio per Camusso è evidente: ”Non vorrei che qualcuno, siccome non c’è un’idea su nulla, si reiventasse una logica contro i lavoratori. Mi pare che abbiamo fatto già abbastanza contro i lavoratori. E’ il peggiore liberismo”.

Il leader della Cisl, Raffaele Bonanni invece, parlando del referendum sulla riforma Fornero puntualizza: ”Grazie alla nostra iniziativa l’articolo 18 non è stato toccato anzi, è stato perfino migliorato in alcuni aspetti”. Taglia corto il ministro del Lavoro Elsa Fornero: ”Adesso non sono previste modifiche allo Statuto. Lascio a Monti le sue dichiarazioni le modifiche all’articolo 18 siano una buona premessa per fare più occupazione. Quello che abbiamo fatto non l’abbiamo fatto a caso e le modifiche all’articolo 18 non sono punitive”. Mentre il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, tornando sulla produttivita’ spiega che ”dobbiamo lavorare tutti di più”.