Mussolini: "No a videogioco pro Black bloc"

Pubblicato il 20 ottobre 2011 14:42 | Ultimo aggiornamento: 20 ottobre 2011 14:57

ROMA – No al videogame che incita ai Black Bloc. Lo dice la parlamentare Alessandra Mussolini presidente della Commissione Bicamerale per l'Infanzia che, intervistata da Klaus Davi a Klauscondicio – trasmissione in onda su Youtube-, annuncia un esposto alla Procura di Roma per chiedere l'immediato sequestro del videogame di rivolta urbana State of Emergency.

In circolazione dal 2001, sottolinea Davi, il videogame e' stato rieditato nel 2006, ha venduto milioni di copie ed e' disponibile su piattaforma Playstation 2. Nel gioco, ambientato in un futuro prossimo in cui l'oppressiva American Trade Organization ha dichiarato lo stato di emergenza, i giocatori devono fare di tutto per destabilizzare l'ATO marciando nel centro cittadino al suon di musica rumorosa, rovesciando veicoli, lanciando tubi, panchine e mattoni contro le vetrine dei negozi, incitando scontri fra gang rivali e aggredendo innocenti passanti. Punti extra vengono dati se si picchia la polizia in tenuta anti-sommossa.

''Seppur virtuale- denuncia Mussolini- questo tipo di videogiochi violenti non deve piu' circolare in Italia perche' mette in pratica la violenza e favorisce l'illegalita' e il crimine''. La trama, fa notare la parlamentare, ''e' scandalosa: si accumulano punti colpendo il poliziotto e provocando la guerriglia urbana. Mi chiedo, ma che generazione stiamo creando? Dai dati SWG oggi i consumatori iniziano a giocare a 6 anni, ormai purtroppo spesso fuori controllo dai genitori. Come si fa a dire che sono innocui?''.

Da rivedere, per la parlamentare, anche le norme PEGI – Pan European Game Information – usate per classificare i videogiochi attraverso le fasce d'eta' e il contenuto: ''I produttori- dice Mussolini- non possono essere quelli che da soli indicano cosa consumare e cosa no''.