Napoli: De Magistris “sgonfia” le entrate, voragine di 850 milioni in bilancio

Pubblicato il 5 Novembre 2012 17:46 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2012 17:47
De Magistris sgonfia le entrate, voragine da 850 milioni in bilancio (LaPresse)

NAPOLI – Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris ha voluto “sgonfiare” le entrate nel bilancio del Comune, eliminando delle false voci attive, ma così ha dovuto fare i conti con 850 milioni di euro in meno. Smascherare il sistema di cartapesta che puntellava da anni il bilancio di palazzo San Giacomo è costato caro: Moody’s ha tagliato il rating a Napoli, che era già a livello “spazzatura”, motivando la decisione proprio con l’operazione “sgonfiamento” di De Magistris che ha eliminato le entrate fittizie.

Si trattava di crediti non riscossi da decenni, mancati pagamenti di tasse sui rifiuti, sugli immobili e multe. Erano “residui attivi inesigibili” individuati già più di una volta dal collegio dei revisori del Comune e da agenzie come Fitch, che a fine luglio aveva segnalato come i crediti di “dubbia esigibilità” erano almeno 500 milioni di euro.

La cifra è ancora più grossa, come abbiamo visto, e va a pesare su un debito che Fitch – prima dello “sgonfiamento” – ha quantificato in 1,6 miliardi di euro, il 120% delle entrate. Scrive il Sole 24 Ore:

E poi ci sono i fardelli delle municipalizzate. Bagnoli Futura, ad esempio ha perso 10 milioni nel 2010 dopo gli 8 milioni cumulati nel biennio 2008-2009. Metronapoli ha perso 4,9 milioni nel 2010 e altri 3,7 milioni hanno perso le Terme di Agnano. Ma al di là dei disavanzi cronici pesano debiti commerciali sulle aziende partecipate del Comune per 1,3 miliardi.

Meritoria l’operazione pulizia delle false voci attive, ma la situazione era già disperata e non si capisce su quali basi De Magistris a gennaio abbia parlato di “tesoretto” di 70 milioni di euro.