Napoli: Gianni Lettieri ha preso 22 mila voti meno di Franco Malvano nel 2006

Pubblicato il 17 Maggio 2011 19:18 | Ultimo aggiornamento: 17 Maggio 2011 19:18
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Luigi de Magistris (Lapresse)

NAPOLI – I numeri del voto di Napoli sono i più difficili da decifrare in questa tornata di elezioni comunali.

L’unica cosa certa è la disaffezione alle urne: su 812.450 elettori hanno votato in 490.142, pari al 60,32%. Mancano all’appello 60 mila votanti rispetto al 2006, quando su 828.496 aventi diritto votarono in 552.110, pari al 66,64%.

Guarda anche i numeri delle comunali di Milano, Bologna e Torino.

E’ in vantaggio il candidato del centrodestra Gianni Lettieri che con 179.575 voti (38,52%) prende 2.600 voti in più dei partiti che lo sostengono (176.901 consensi) ma quasi 5 punti percentuali in meno rispetto al 43,15% della sua coalizione. Franco Malvano, candidato del centrodestra nel 2006, era stato sconfitto dalla Iervolino, ma aveva preso 22 mila voti più di Lettieri: 201.242 consensi, pari al 37,74%.

Fa rumore la performance dell’ex pm Luigi De Magistris, sostenuto solo da Idv e Federazione della Sinistra: 128.303 voti, 27,52%, ben 60 mila consensi in più di quelli raccolti dalla sua coalizione (68.522 voti, 16,71%).

Mentre Mario Morcone, sostenuto dal resto del centrosinistra, ha raccolto 89.280 voti, il 19,15%: 3.700 voti in meno rispetto ai 92.983 della sua coalizione (22,68%).

Sommati, i voti di De Magistris e Morcone sono ben lontani dal risultato di Rosa Russo Iervolino nel 2006: 304.975 voti, 57,19%. Mancano all’appello 83.689 voti e 10,52 punti percentuali.

E poco si otterrebbe sommando i voti che ha preso Clemente Mastella, che cinque anni fa sosteneva la Iervolino e che oggi raccoglie 10.124 voti, il 2,17%.

Difficile attribuire a questo o quell’altro schieramento i voti del “terzopolista” Raimondo Pasquino, che grazie a uno sponsor “forte” in città come Italo Bocchino ha conquistato 45.449 consensi, pari al 9,74%. Ha fatto ancora meglio la coalizione che lo sostiene: 47.069 voti, 11,48%.

Luigi De Magistris probabilmente avrà “cannibalizzato” la base elettorale del “grillino” Roberto Fico, che ha raccolto 6.441 voti, l’1,38%.