“Napoli pulita in 3 giorni”: Berlusconi non cambia lo slogan sui rifiuti. E su Ruby: “Non mi occupo di spazzatura mediatica”

Pubblicato il 28 Ottobre 2010 13:41 | Ultimo aggiornamento: 28 Ottobre 2010 14:22

“Napoli sarà pulita in tre giorni”. Ennesimo proclama di Silvio Berlusconi sull’emergenza rifiuti. Per il premier sarà però necessario realizzare “il quarto termovalorizzatore nell’area”. Poi ha rivelato: “Abbiamo individuato nel Salernitano un nuovo sito. A cava Sari andranno solo i rifiuti del Vesuviano mentre cava Vitiello è congelata a tempo indeterminato”. Berlusconi ha poi detto di voler occuparsi di “spazzatura vera” e non di “spazzatura mediatica”. In questo modo ha risposto a una giornalista che gli aveva chiesto lumi sulla vicenda di Ruby: la ragazza marocchina ha detto di aver evitato l’arresto grazie ad una telefonata giunta da Palazzo Chigi. In merito a quella chiamata, il premier ha spiegato: ”Sono una persona di cuore, mi muovo per aiutare le persone che hanno bisogno”.

Secondo Berlusconi ”il piano organico per i rifiuti per la Campania” che ha portato ”danni” all’immagine della regione ”è valido e funziona tuttora e deve essere portato avanti secondo le direttrici stabilite”. Il premier su questo si è sbilanciato: “Il 90% dei problemi è stato risolto”.

Il premier ha ringraziato le forze dell’ordine “per le risposte equilibrate date alla protesta di Terzigno”. E rispetto al problema di cava Sari (epicentro della contestazione della popolazione locale), il presidente del Consiglio ha addossato la colpa sulla società che gestisce lo smaltimento: “Non ha rispettato le procedure e per questo nella zona si sente il cattivo odore che ha fatto inferocire gli abitanti dei Comuni della zona Vesuviana”. Nella discarica di Terzigno, ha assicurato il presidente del Consiglio, arriveranno soltanto “i rifiuti della popolazione dei comuni Vesuviani, la cosiddetta zona rossa”.

Berlusconi ha poi definito “molto insufficiente” il sistema di raccolta differenziata. Comunque sia, il premier si è detto fiducioso su una soluzione con i sindaci della zona: “Troveremo un accordo entro 10 giorni”.

Durante la conferenza stampa, tenutasi ad Acerra, non sono mancati i “siparietti” del premieri: prima con un lapsus ha definito “euroballe” le “ecoballe”. Poi ha confuso il nome della discarica, chiamandola “Ferrarelle”, anciché “Ferrandelle”. Su quest’ultimo errore Berlusconi ha anche scherzato: ”Quando si ha una certa età si ricordano i concetti ma si fa più fatica a ricordare i nomi..Tranne quelli delle ragazze”.