Napoli, il centrosinistra si divide. Morcone si candida col Pd, De Magistris “Non mi ritiro”

Pubblicato il 9 Marzo 2011 17:47 | Ultimo aggiornamento: 9 Marzo 2011 17:56

Mario Morcone

NAPOLI – Il centrosinistra si dive sul candidato sindaco di Napoli. Il prefetto Mario Morcone ha accettato di candidarsi col Pd. Un gesto, ha detto, che ha fatto “per amore della città”. Per il centrosinistra, però, c’è anche un altro candidato: Luigi De Magistris dell’Idv, appoggiato da alcune liste civiche e che ha detto di non volersi tirare indietro: ”Sono già in campagna elettorale da qualche giorno, per me la candidatura di Morcone non cambia nulla, era chiaro che il Pd avrebbe fatto qualsiasi cosa pur di non appoggiarmi”. A questo punto si attende la scelta di Sinistra e Libertà: entro pochi giorni agli organismi dirigenti dei vendoliani verrà sottoposta la scelta tra il sostegno a Morcone o l’appoggio a Luigi De Magistris.

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Federazione della Sinistra, ha invece già fatto sapere che sosterrà il candidato dell’Idv. ”De Magistris – dice Ferrero – è un candidato che puo’ battere questa impresentabile destra a Napoli in primo luogo perche’ rappresenta una discontinuita’ rispetto ad una azione amministrativa del centrosinistra non sempre all’altezza. E’ un candidato che parla alla societa’ civile e che puo’ cementare quell’entusiasmo e quella partecipazione che sono necessarie per battere la destra”.

La candidatura di Morcone. “Dopo aver riflettuto a lungo ho accettato la candidatura a Sindaco di Napoli per amore della mia città”, spiega Morcone, attualmente responsabile dell’agenzia del Viminale per i beni confiscati alle mafie.

“Pur non avendo mai militato in nessuna formazione politica – aggiunge – ho apprezzato che il Partito Democratico abbia manifestato una convergenza sul mio nome, chiedo che anche altre importanti espressioni e risorse dell’area di centrosinistra sostengano la mia candidatura e lavorerò per questo”.

“Metto a disposizione la mia passione, le mie competenze e la mia lunga esperienza maturate nella pubblica amministrazione. Il mio impegno prioritario – aggiunge – sarà rivolto ad avvicinare l’amministrazione comunale alla città nelle sue espressioni migliori”.

Chi è Morcone. E’ di Caserta il candidato sindaco di Napoli per il Pd, Mario Morcone, 59 anni, una moglie anche lei prefetto e due figli. Laureato in giurisprudenza, è entrato, nell’aprile 1976, nell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e, nell’ottobre dello stesso anno, nei ruoli dell’ Amministrazione Civile del Ministero dell’Interno. Il suo primo incarico è alla Prefettura di Rovigo, poi a Roma negli Uffici Centrali del Ministero, alla Direzione Generale della Protezione Civile e dei Servizi Antincendi e al Gabinetto del Ministro. In quegli anni si occupa di difesa nazionale e pianificazione civile dell’emergenza, di Unione Europea e NATO, della normativa concernente la tutela del segreto di Stato e delle intese internazionali in materia di sicurezza.

Nell’aprile del 1988 viene nominato Capo della Segreteria tecnica del Presidente del Consiglio. Quindi e’ Capo della Segreteria del Ministro per gli interventi straordinari del Mezzogiorno, fino all’agosto 1990. Nel 1992 passa a Capo della Segreteria del Ministro dell’Interno e nel ’93 e’ nominato prefetto con destinazione Rieti. Nel ’95 passa ad Arezzo dove resta fino al 2000. Intanto dal settembre 1999 svolge – nell’ambito della missione delle Nazioni Unite per l’amministrazione temporanea in Kosovo (UNMIK) – le funzioni di ”Deputy per la civil administration”, ed e’ nominato amministratore ONU della regione e della citta’ di Mitrovica al confine tra Serbia e Kosovo fino al termine del suo incarico nel marzo 2000. Dal 16 ottobre 2000 e’ destinato a ricoprire la funzione di Direttore Generale dell’Amministrazione Civile al Ministero dell’Interno.

Dal 2001 al 2006, è Capo Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile. Poi diventa Capo Dipartimento per le Libertà Civili e l’Immigrazione e come tale cura il recepimento delle direttive europee 2004/2005 in materia di asilo e protezione internazionale, realizzando presso il Dipartimento la Banca Anagrafica dell’Immigrazione e l’ informatizzazione delle procedure per l’immigrazione regolare (click-day). Nel 2008 il presidente della Repubblica lo nomina commissario straordinario per la provvisoria gestione del comune di Roma, con il conferimento dei poteri spettanti al consiglio comunale, alla giunta ed al sindaco. Dal 2010 è direttore dell’agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.