Napoli, test antidroga in Consiglio comunale: vota contro solo il Pd

Pubblicato il 9 Novembre 2010 19:46 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2010 19:55

Arrivano nell’aula consiliare di via Verdi, i test antidroga per consiglieri e giunta del Comune di Napoli. Andrea Santoro, del Pdl, ha portato in aula un test antidroga che può essere effettuato sulle urine, in grado di rilevare l’assunzione di 4 diversi tipi di sostanze stupefacenti: cocaina, cannabinoidi, metanfetamine e derivati della morfina.

L’occasione per discuterne è stato un ordine del giorno, primo firmatario Franco Moxedano dell’Idv che impegna il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino a stipulare un accordo con l’Asl per ”offrire ai consiglieri e ai componenti della Giunta la possibilità volontaria di sottoporsi al test antidroga”. L’ordine del giorno è passato a maggioranza con 23 sì, 9 non e 4 astenuti. A favore esponenti di opposizione e maggioranza.

”Ci sono momenti in cui convenga o no dal punto di vista politico, credo che sia il caso di intervenire per esprimere la mia opinione che non è da sindaco, ma da sessantunesimo consigliere – ha sottolineato il primo cittadino – io ho votato a favore perché sono una vecchia popolare e mi è stato insegnato ‘Forti e liberi”’.

La linea del Pd, il partito del sindaco, è stata quella di votare contro l’ordine del giorno. ”Se parliamo di una scelta tra guerra e pace – ha sottolineato la Iervolino – non avrei libertà di scelta, ma stiamo discutendo dell’analisi di un capello o delle urine e quindi scelgo in libertà di coscienza. Ognuno ha le sue idee, convinzioni e dubbi, ma quello che si sta cercando di fare adesso è un inizio, di dare l’immagine che il Consiglio comunale scelga liberamente di sottoporsi al test, trasmettendo un messaggio forte per la prevenzione”.

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