Napolitano: “Da Angela Merkel e Barack Obama grande fiducia nel governo Renzi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Giugno 2014 9:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Giugno 2014 9:37
Napolitano: "Da Angela Merkel e Barack Obama grande fiducia nel governo Renzi"

Giorgio Napolitano (Foto Lapresse)

ROMA – La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente americano Barack Obama hanno fiducia nel presidente del Consiglio Matteo Renzi: a dirlo è il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, in un colloquio con Marzio Breda del Corriere della Sera all’indomani delle celebrazioni per il settantesimo anniversario dello sbarco in Normandia.

Merkel e Obama si sono detti stupiti e felici del risultato ottenuto dal Pd alle elezioni europee del 25 maggio, che ha reso l’Italia uno dei pochi Paesi dell’Unione europea in cui le forze di governo si sono imposte su quelle euroscettiche e populista.

La cancelliera tedesca e il presidente americano hanno fatto capire chiaramente di nutrire serie aspettative sulle immediate prospettive italiane. A loro Napolitano ha detto di essere

«contento del fatto che a Roma si stia mettendo in campo una nuova generazione di uomini di governo».

Il presidente ha raccontato di essersi emozionato nel vedere proiettati sui maxischermi drammatici spezzoni di pellicole sul D-Day e sulla liberazione dell’Europa.

“«Mentre Hollande teneva il suo discorso, citando pure l’Italia, scorrevano immagini filmate nei diversi Paesi occupati di allora, dove c’era stata la Resistenza. C’era De Gaulle, naturalmente. Ma apparivano pure, e con i nomi proiettati in evidenza, Ferruccio Parri e Luigi Longo, quando sfilarono a Milano, il 25 aprile 1945. E altri ancora, tra i quali ho scorto Raffaele Cadorna, il comandante del Corpo volontari della libertà, e il capo partigiano dell’Ossola, il socialista Giovanni Battista Stucchi». Ecco, anche per gesti di attenzione come questi, è stata «memorabile per tutti, e positiva e gratificante per l’Italia», la giornata vissuta venerdì sull’insanguinata costa a Nord della Francia dai rappresentanti dei 19 Paesi «che contribuirono alla vittoria finale». Tanto memorabile che ieri pomeriggio Napolitano ha voluto stendere di proprio pugno un appunto, per riassumerne il significato che le va attribuito”.

Napolitano ricorda che

«due giorni prima dello sbarco in Normandia, le forze alleate avevano liberato Roma, con il prezioso concorso della Resistenza che aveva operato nella capitale, pagando duramente il suo coraggio con l’orribile massacro delle Fosse Ardeatine. La peculiarità della posizione dell’Italia nel 1944 stava nell’essersi formato nel nostro Paese, cioè nell’Italia già liberata, un nuovo governo legittimo, che rompendo col fascismo, dopo aver firmato l’armistizio con le forze alleate, aveva dichiarato guerra alla Germania e aveva schierato l’Italia a fianco degli alleati come Paese cobelligerante».