Napolitano: “No illusioni, nodi da sciogliere. E serve nuova legge elettorale”

Pubblicato il 8 settembre 2012 9:10 | Ultimo aggiornamento: 8 settembre 2012 9:28
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Giorgio Napolitano (LaPresse)

CERNOBBIO- Legge elettorale da fare ed elezioni che in nessun caso si terrano dopo aprile 2013. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano interviene a Cernobbio e fa capire che l’uscita dalla crisi è ancora  lontana:  ”Non ci facciamo illusioni” perché ”non ci sfuggono la complessità dei problemi ancora da sviogliere” per risolvere la crisi.

Nodi che riguardano in modo chiaro anche la situazione politica italiana. Secondo Napolitano, infatti,  ci sono ”interrogativi” relativamente agli ”scenari politici e alle soluzioni di governo”. Per il Capo dello Stato c’è “da auspicare una positiva conclusione della legislatura” e c’è l’auspicio e “si confida nella costruttiva conclusione della legislatura in corso per portare avanti i provvedimenti”. Una scadenza, per Napolitano è comunque intoccabile: le elezioni sono da tenersi ”entro e non oltre aprile 2013”.  E possibilmente con una nuova legge elettorale che secondo il presidente è  è “auspicabile” e “da tempo necessaria per garantire la governabilità”.

“Mi adopererò – ha detto poi il capo dello Stato –  perché in Italia venga condiviso l’impegno a dare seguito e sviluppo” agli impegni ”presi in sede europea”. Sulle elezioni,  il presidente ha ricordato che ”in tutte le democrazie che governano in Europa presentano incognite”. ”Dobbiamo rinnovare – ha aggiunto – la nostra fiducia nel metodo democratico e favorire un sereno svolgimento della competizione elettorale”.

L’Italia ”in tempi straordinariamente stringati” ha fatto tanto, ma, secondo il presidente della Repubblica non bisogna farsi ”illusioni sulla sufficienza dei risultati ottenuti”. ”Molto resta da fare – ha spiegato – Non ci sfuggono la persistente gravità del peso del nostro debito pubblico, la complessità dei nodi da sciogliere per la ripresa economica e l’acutezza delle tensioni sociali e politiche da affrontare”.

Il presidente della Repubblica nel suo intervento ha ripercorso gli avvenimenti dell’ultimo anno, incluso il cambio di governo del novembre scorso dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi. ”Essenziale e’ stato poter contare sulla disponibilità di una risorsa altamente qualificata, di una personalità di grande competenza e prestigio europeo come il professor Mario Monti”.

”Il governo – ha aggiunto – sorretto dal senso di responsabilità delle principali forze politiche, è riuscito a tenere fede agli impegni concordati in sede di Unione Europea e a dare significativi contributi al comune obiettivo del superamento della crisi dell’Eurozona”