Napolitano secondo Craxi, Quirinale a Di Pietro: “Assurdi artifizi provocatori”

Pubblicato il 6 agosto 2012 21:02 | Ultimo aggiornamento: 6 agosto 2012 21:29
giorgio napolitano

Giorgio Napolitano

ROMA – Il Quirinale risponde alle accuse mosse da Antonio Di Pietro su Oggi. Il leader dell’Idv aveva detto al settimanale: “Esistono due Giorgio Napolitano. Quello che ci racconta oggi la pubblicistica ufficiale, il limpido garante della Costituzione . E quello che raccontò l’imputato Bettino Craxi in un interrogatorio formale, reso, nel 1993, durante una pubblica udienza del processo Enimont, uno dei più importanti di Tangentopoli. Craxi descriveva quel Napolitano, esponente di spicco del Pci nonché presidente della Camera, come un uomo molto attento al sistema della Prima Repubblica, specie coltivando i suoi rapporti con Mosca”.

Il Quirinale ha bollato come “assurdi artifizi provocatori” le dichiarazioni rilasciate dall’ex magistrato a Oggi. Secondo il Colle Di Pietro “ricorre a nuovi, assurdi artifizi provocatori nel quotidiano crescendo di un’aggressiva polemica personale contro il Presidente della Repubblica”.

Nuova replica di Di Pietro, che, con una nota, consiglia a “coloro che si qualificano come ‘fonti del Quirinale'” di andare su YouTube e rivedere il filmato dell’interrogatorio formale di Craxi davanti ai giudici del Tribunale di Milano, durante il processo Enimont. “In particolare, consiglio di ascoltare cosa riferì Craxi in merito al sistema di finanziamento ai partiti ai tempi della Prima Repubblica e come questo sistema coinvolgesse tutti i partiti, compreso il Pci dell’onorevole Napolitano, ovviamente per fatti già all’epoca non aventi più rilevanza penale, a causa del tempo trascorso e delle modalità di attuazione”.