Napolitano: “In Italia ripresa minore che all’estero. Ciascuno faccia la propria parte”

Pubblicato il 25 Gennaio 2011 12:21 | Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2011 14:02

Giorgio Napolitano

ROMA – ”Fra tante difficoltà e tensioni è essenziale che ciascun soggetto faccia più che mai la propria parte, continui a operare bene nell’interesse generale del Paese”. Lo ha detto Giorgio Napolitano al Quirinale consegnando i premi ”Qualità Italia”.

La riflessione del capo dello Stato ha preso spunto dai dati dell’ultimo bollettino semestrale della Banca d’Italia nel quale, ha detto, ”sono indicate tutte le luci e le ombre e le difficoltà che concernono la ripresa a livello mondiale e italiano”.

Nell’area della finanza pubblica, ha detto il presidente, ”viene indicata una riduzione del fabbisogno dello Stato, una riduzione dell’indebitamento netto, e, inevitabilmente, anche per la caduta del Pil, un aumento del nostro debito pubblico, ma in misura inferiore a quella media nell’area dell’Euro. Ma allo stesso tempo non possiamo nasconderci il fatto che la ripresa è meno sostenuta che in altri paesi, che il tasso di crescita delle esportazioni in Italia è minore del tasso di espansione del commercio mondiale, la crescita viene valutata nella misura di circa l’1 per cento nel 2011 e dello stesso tasso nel 2012. Si calcola che alla fine del 2012 il Pil avrà recuperato circa la metà della perdita di sette punti subita nel corso della recessione. Ebbene, – ha concluso il capo dello Stato – noi dobbiamo sapere che è imperativo per l’Italia andare al di là di questi limiti, forzare la crescita oltre le previsioni”

Napolitano ha rivolto questo appello ”a ciascun soggetto istituzionale, economico e sociale” e ha indicato fra questi soggetti le imprese ad esempio di questo modo di operare, dando rilievo ”all’eccellenza creativa, all’innovazione e impegnandosi per elevare la competitività”. Un modo esemplare di rappresentare le sfide che ci stanno davanti, secondo il presidente della Repubblica, è stato invece fornito dall’ultimo bollettino semestrale della Banca d’Italia che ha indicato ”tutte le luci e le ombre che concernono la ripresa a livello nazionale e mondiale”.

Il capo dello Stato ha affermato che è ”un imperativo andare oltre la crescita indicata dalle previsioni della Banca d’Italia, occorre forzare la crescita prevista che è troppo al di sotto delle nostre esigenze ed è bassa rispetto alle previsioni in Europa e nel Mondo. Occorre – aggiunge – andare più lontano, avere più ambizione”.

“In generale, sul clima che il nostro Paese sta vivendo non ho nulla da aggiungere”, ha detto il presidente della Repubblica. Occorre, ha aggiunto, che si guardino i problemi ”al di fuori di ogni caratterizzazione politica, ponendo obiettivamente i problemi che ci stanno davanti e sollecitano il nostro impegno, che rappresentano le sfide”.

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