Napolitano: “Ore delicate e difficili, decisioni al più presto”

Pubblicato il 9 Novembre 2011 11:33 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2011 12:10

Giorgio Napolitano (Foto LaPresse)

ROMA, 9 NOV – Sono ”ore difficili e delicate queste” , ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, salutando gli artisti e i rappresentanti del mondo dello spettacolo riuniti al Quirinale. “Sono qui nonostante tutto perche’ convinto del ruolo essenziale dell’Italia in questo settore”.

Per affrontare la crisi servono ”nuovi comportamenti nelle istituzioni e da parte delle forze politiche”. Lo dice Giorgio Napolitano sottolineando che ”per trarci fuori dalla condizione critica e allarmante occorre che cadano troppe chiusure e vecchi tabu’, che si crei un clima di confronto piu’ aperto e ancorato ai problemi reali della societa’ e dello Stato e alle loro possibili soluzioni. Abbiamo bisogno di decisioni presto e nei prossimi anni per esprimere una rinnovata responsabilita’ e coesione nazionale”.

”Dobbiamo riguadagnare credibilita’ e fiducia come paese, cosi’ da uscire innanzitutto, oggi, da una stretta molto pericolosa sui titoli del nostro debito pubblico nei mercati finanziari e sulle condizioni dei nostri istituti di credito con prevedibili ricadute sull’attivita’ economica e sull’occupazione”, ha detto Giorgio Napolitano.

Giorgio Napolitano ha ricevuto al Quirinale il mondo dello spettacolo e ricordando lo spirito con cui ha celebrato il centocinquantesimo dell’Unita’ d’Italia e lo ”sforzo” che si richiede per uscire dalla ”condizione critica e allarmante” in cui si trova l’Italia, ha detto: ”e’ lo sforzo che mi guidera’ anche nell’arbitrare la crisi di Governo che sta per aprirsi”. Operate, ha aggiunto, ”facendo la vostra parte di cittadini consapevoli, aiuterete l’Italia a riguadagnare fiducia e solidarieta”’.

”Non solo in Europa e’ insorta una grave crisi di fiducia nei confronti del nostro Paese”, ha detto Giorgio Napolitano al Quirinale sottolineando che l’Italia e’ ”parte integrante e incancellabile” dell’Europa e della sua civilta’, anche per il futuro. ”Dobbiamo tuttavia bene capire – ha aggiunto – che l’Unione Europea sta vivendo il suo momento piu’ critico in un mondo radicalmente cambiato e a noi, Italia, tocca dare un apporto maggiore che non negli ultimi tempi al necessario rinnovamento dell’Europa”.

Napolitano ha ricordato che l’Unione Europea e’ il frutto di ”un gia’ lungo processo di integrazione segnato da straordinari progressi comuni” ma oggi deve fare i conti con ”squilibri e sussulti profondi sul piano finanziario ed economico” che scuotono il nostro continente e gli Stati Uniti d’America.