Repubblica: “Napolitano capo dello Stato, Monti premier. O Napolitano premier”

Pubblicato il 1 Marzo 2013 10:24 | Ultimo aggiornamento: 1 Marzo 2013 10:24
Repubblica: "Napolitano capo dello Stato, Monti premier. O Napolitano premier"

Giorgio Napolitano (foto Lapresse)

ROMA – Giorgio Napolitano ancora presidente della Repubblica con Mario Monti ancora presidente del Consiglio. Oppure, ancora meglio: un nuovo presidente della Repubblica e Napolitano presidente del Consiglio. Nella lotteria di “chi spara più in alto”, i retroscenisti italiani alzano sempre più la mira per capire come finirà. Queste ipotesi dell’1 marzo sono scritte da Francesco Bei su Repubblica. Non che chi scrive retroscena inventi: sicuramente sono “voci”, “rumors” di Palazzo, degli addetti ai lavori. Però è divertente vedere come gli scenari politici, leggendo i giornali, cambiano di giorno in giorno.

Italia stile Belgio

Italia come il Belgio se non cambia niente, almeno a breve termine. Sì, perché il Belgio ha “congelato” le sue cariche per 2 anni, visto che non si riusciva a trovare un nuovo governo. Allora, scrive Bei, qualcuno ci starebbe pensando anche in Italia. Napolitano capo dello Stato, Monti capo del governo. Almeno per qualche mese, il tempo di fare le riforme necessarie: fondamentalmente la Finanziaria e la legge elettorale.

Bei dice che anche Grillo non sarebbe del tutto contrario a questa soluzione, e lo ha fatto sapere tramite persone a lui vicine: “Claudio Messora che ieri, sulla web tv del movimento, se n’è uscito con una proposta sorprendente: “Il governo in carica resta in carica, c’è una prorogatio e tutto il peso delle riforme passa al Parlamento. Lasciamo Monti e i tecnici tranquilli a palazzo Chigi, che tanto non sporcano, non danno fastidio, e il Parlamento approvi le leggi”.

A quel punto, continua Bei, “Schifani potrebbe tornare a palazzo Madama mentre a Montecitorio andrebbe un Pd, Dario Franceschini”.

Napolitano premier

L’altra ipotesi sarebbe ancora più sorprendente. Le camere eleggono un nuovo presidente della Repubblica, che poi conferisce l’incarico di formare un nuovo governo…a Napolitano.