Napolitano: “Su Anedda nulla da aggiungere a Mancino”

Pubblicato il 16 Dicembre 2009 20:30 | Ultimo aggiornamento: 16 Dicembre 2009 20:31

Giorgio Napolitano

Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano non commenta le accuse del membro laico del Consiglio Superiore della Magistratura Gianfranco Anedda.

Anedda, di area Pdl, il 14 dicembre aveva attribuito l’episodio dell’aggressione a Silvio Berlusconi  al «clima di odio» che c’è nel Paese e al quale, ha aggiunto, «non sono estranei i magistrati». Dichiarazioni che hanno suscitato la reazione del Movimento per la Giustizia che ha scritto una lettera di protesta al Presidente della Repubblica.

«In riferimento alla lettera inviata al Presidente  della Repubblica – riporta il Quirinale in una nota –  dai componenti del Ciro Riviezzo, Mario Fresa e Dino Petralia  sulle “accuse” rivolte ad alcuni magistrati dal consigliere Gianfranco Anedda nel corso della seduta plenaria del CSM di lunedì 14 dicembre, il Capo dello Stato ritiene di non dover aggiungere nulla all’intervento svolto nel corso di quella seduta dal Vice Presidente Nicola Mancino e a quanto egli stesso ha ripetutamente dichiarato in materia di rapporti tra politica e giustizia».

Mancino, il 14 dicembre, aveva espresso «ferma condanna per il grave episodio di violenza» invitando tutti ad accogliere l’invito di Napolitano ad “abbassare i toni”.