Napolitano: “Apriamo ai giovani, basta favoritismi sul lavoro”

Pubblicato il 15 Novembre 2011 11:02 | Ultimo aggiornamento: 15 Novembre 2011 11:32

Giorgio Napolitano (Foto LaPresse)

ROMA – ”Nonostante siano giorni cosi’ complessi e impegnativi quelli che stiamo vivendo ho voluto confermare questo appuntamento pubblico al Quirinale” con ‘i nuovi italiani’. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

Gli immigrati, i loro figli che diventano cittadini italiani e ”fanno parte dell’Italia e rappresentano una grande fonte di speranza, contribuiscono a darci l’energia vitale di cui abbiamo bisogno. Non comprenderlo significa non saper guardare alla realta’.

Senza questi ragazzi il nostro Paese sarebbe piu’ vecchio e avrebbe meno possibilita”’, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando al Quirinale i ragazzi che hanno scelto la cittadinanza italiana nel 150/o dell’Unita’ nazionale.

L’Italia ”deve diventare il piu’ rapidamente possibile un Paese aperto ai giovani, deve offrire opportunita’ non viziate da favoritismi e creare per il lavoro sistemi assunzione trasparenti” che smentiscano ”la convinzione che le raccomandazioni servano piu’ dell’impegno personale”. Lo ha detto il presidente Napolitano.

Bisogna ”creare per il lavoro – ha detto Napolitano – sistemi assunzione trasparenti che creino un vero ascensore sociale smentendo cosi’ la convinzione che le raccomandazioni servano piu’ dell’impegno personale”. Bisogna, ha concluso, ”smontare la convinzione secondo cui le occasioni siano riservate a certi ambienti”.

Mettere al bando le raccomandazioni, riconosce l’impegno personale, mettere ”al centro delle politiche il riconoscimento del merito e’ necessario, non significa solo proporre equita’, significa crescita”, ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano incontrando i ”nuovi cittadini italiani”. Occorre dare ai giovani ”opportunita’ non viziate da favoritismi”, da raccomandazioni, far vedere che le buone occasioni non sono riservate ”a certi ambienti”.