Nassiriya, minuto di silenzio in Regione Lazio: Barillari (M5s) snobba i caduti

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2014 21:41 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2014 21:41
Nassiriya, minuto di silenzio in Regione Lazio: Barillari (M5s) snobba i caduti

Davide Barillari (M5s)

ROMA – Un minuto di silenzio per commemorare l’undicesimo anniversario della strage di Nassiriya in Iraq. Tutti in piedi i consiglieri della Regione Lazio, tranne uno: Davide Barillari, del Movimento 5 Stelle, l’unico in tutta l’Aula a snobbare i caduti e a non alzarsi in piedi, suscitando vivissime proteste da parte dei colleghi. In particolare Giuseppe Cangemi, Ncd, che si è scagliato contro l’esponente grillino, trattenuto a braccia dagli altri consiglieri.

Il primo a mostrare indignazione al termine del minuto di silenzio è stato il capogruppo de La Destra Francesco Storace che ha sottolineato:

“Voglio stigmatizzare l’atteggiamento del collega Barillari, è stato vergognoso non alzarsi in piedi. Quelli sono morti dello Stato italiano, bisogna lasciare gli interessi di parte”.

“Mi vergogno per Barillari – ha detto Cangemi – la invito a dimettersi perché mi vergogno di essere consigliere regionale come lei”.

Lo stesso presidente Leodori, dopo aver letto il messaggio del Capo dello Stato, ha espresso stupore e rammarico per il gesto di Barillari, ricordando che oggi si commemorano “anche i civili caduti nelle missioni di pace”.

La replica del consigliere grillino non si fa attendere:

 

“Non mi sono alzato perché dovremmo alzarci per ogni morto che abbiamo nel Lazio – ha detto – in qualsiasi scenario di lotta, anche per le morti bianche. Dovremmo alzarci continuamente: dovremmo chiederci perché sono morte queste persone. Sono morte a causa di una guerra”.

A quel punto Cangemi, ex militare nelle missioni internazionali, infuriato si è alzato dal suo banco andando a fronteggiare con un dito teso il collega M5s. “Stai speculando sui morti in guerra!”, ha gridato, trattenuto da Gino De Paolis (Sel) e Daniele Mitolo (PiL).

Barillari resta l’unica voce fuori dal coro anche rispetto ai colleghi M5s. In una nota i deputati Cinque Stelle hanno espresso il loro cordoglio ai famigliari delle vittime:

Il MoVimento 5 Stelle esprime cordoglio e dolore in occasione dell’undicesimo anniversario della strage di Nassiriya, una delle pagine più tristi della storia recente italiana, mantenendo vivo il ricordo di quei drammatici momenti in cui persero la vita 17 militari e due civili italiani.

Alle loro famiglie, e ai loro cari – affermano i deputati M5S della Commissione Difesa – ribadiamo la nostra sincera vicinanza e solidarietà. Non possiamo tuttavia non sottolineare come una parte dell’Italia, incluso l’attuale governo e le più alte cariche dello Stato, ancora oggi dimostrino di non aver imparato nulla dal passato, continuando con preoccupante sistematicità a proferire annunci rivolti all’incremento di un’economia di guerra per la sicurezza del Paese.

“Da parte nostra – concludono i 5 Stelle – ribadiamo la ferma volontà all’adempimento dell’articolo 11 della Costituzione e il ritiro immediato di tutti i contingenti militari dispiegati all’estero. Ripudiare la guerra, per quanto ci riguarda, è motivo di orgoglio e di speranza per il futuro dei nostri figli e delle future generazioni”.