Nave Diciotti, Salvini indagato per sequestro persona aggravato. Lui: “Io eletto, giudici no”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 settembre 2018 18:30 | Ultimo aggiornamento: 7 settembre 2018 18:48
salvini indagato

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini apre in diretta Facebook la busta consegnatagli da carabinieri e inviata dalla Procura di Palermo

ROMA – La procura di Palermo ha inviato gli atti dell’inchiesta su Matteo Salvini, per il blocco dei migranti a bordo della nave Diciotti, al tribunale dei ministri. Il reato ipotizzato è quello di sequestro di persona aggravato, “commesso nel territorio siciliano fino al 25 agosto 2018 – informa una nota del procuratore di Palermo Francesco Lo Voi – in pregiudizio di numerosi soggetti stranieri”.

Dell’avvio della procedura è stata data comunicazione al ministro Salvini, i carabinieri hanno consegnato una busta al Viminale. “Notifica degli avvisi è stata fatta anche ai soggetti da ritenersi persone offese del reato ipotizzato – spiega ancora la nota del procuratore – come previsto dalle disposizioni della legge costituzionale numero 1 del 1989 e della legge numero 219 del 1989”.

La notizia, trapelata qualche minuto prima, la dà Salvini alle 18 in diretta Facebook leggendo l’atto agli italiani che sono collegati. La notizia principale per il ministro è che organi dello Stato “non eletti” indagano un altro organo dello Stato “eletto dal popolo”. Su questa falsariga continua chiamando i suoi elettori “corresponsabili” delle sue azioni. Non si dice né preoccupato, né terrorizzato. E aggiunge di non avere tempo da perdere con gli avvocati. Ripete più volte che ha sequestrato per più giorni, secondo i giudici, persone che sono già scappate senza farsi identificare. “Io avrei sequestrato 100 persone scappate dalla guerra, e 75 di questi a cui è stato offerto vitto e alloggio sono spariti…li metti in albergo e scappano”. E conclude: “Mi dicono che rischio fino a 15 anni. Pazienza, mi verrete a trovare a San Vittore. Io non mollo di un millimetro”.