Nazisti eletti in piccoli centri del Nord: stop immigrazione, abolire giudici…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 ottobre 2013 16:03 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2013 16:05
Il programma dei Nazisti del NSAB

Il programma dei Nazisti del NSAB

ROMA – Nazisti che piano piano cercano di infilarsi nelle istituzioni. Partendo dai piccoli centri. Succede in Italia e succede soprattutto al Nord. E che siano davvero nazisti lo dice il nome (tedesco) del movimento, Nationalsozialistische Arbeiter Bewegung ovvero movimento nazionalista e socialista dei lavoratori) e il programma in 25 punti.

Tra questi, per esempio, il blocco totale dell’immigrazione extraeuropea, l’abolizione della carriera dei giudici (li vogliono eletti dal popolo, a tempo determinato e gratis).

Ma quello che per ora preoccupa è la strategia. Il Nsab, raccontano su Repubblica Francesco Gilioli e Antonio Nasso, individuano i comuni con meno di 1000 abitanti con una sola lista presente. Lì, presentando una seconda lista, bastano davvero pochi voti per eleggere uno o due consiglieri. E la manovra talvolta è riuscita. Come scrivono Gilioli e Nasso:

In due realtà del nord Italia – Nosate, in provincia di Milano, e Belgirate, in provincia di Verbania –  sono riusciti a far eleggere rispettivamente due e quattro consiglieri comunali. Con una tecnica semplice e al contempo sofisticata. Nei comuni con meno di mille abitanti, se alle elezioni amministrative si presentano solo due liste, bastano infatti pochissimi voti per entrare in consiglio comunale. Inoltre chi presenta le liste elettorali non hanno obbligo di residenza. E i neonazisti hanno presentato propri candidati nei comuni in cui più alta era la probabilità che ci fosse una sola lista come a Cesara (Vb) o a Soriso (No). 

Nell’ultima tornata amministrativa il loro tentativo è fallito grazie all’intervento dei sindaci: individuata la strategia del movimento, si sono adoperati per garantire quasi ovunque, la presenza di almeno due liste. Dove sono intervenuti, il pericolo nazista è stato sventato. Ma l’insuccesso non ha frenato le ambizioni del movimento nazionalsocialista dei lavoratori.