Cosentino, chiesto l’arresto: “Referente dei Casalesi”. Indagato Cesaro

Pubblicato il 6 Dicembre 2011 12:47 | Ultimo aggiornamento: 6 Dicembre 2011 12:47

ROMA – La magistratura di Napoli ha chiesto alla Camera dei deputati di autorizzare l’arresto dell’ex sottosegretario all’economia Nicola Cosentino, deputato del Pdl, indagato per falso, riciclaggio ed altri reati in un’inchiesta sulle collusioni tra camorra e politica. Da quanto apprende l’Ansa la richiesta e’ in corso di notifica alla presidenza della Camera.  Cosentino e’ definito nei capi di imputazione formulati dai pm “referente politico nazionale del clan dei Casalesi”. C’e’ anche il presidente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro, tra gli indagati (ma non per camorra).

Cosentino e’ indicato anche come ”sostenitore, attraverso attivita’ illecite” del progetto per la realizzazione (mai concretizzatasi) del centro commerciale Il Principe, a Casal di Principe (Caserta), da parte della societa’ Vian srl, subentratata alla societa’ Sirio, della quale avrebbero fatto parte alcuni presunti componenti del clan camorristico, arrestati questa mattina dalla Dia e dai carabinieri.

L’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Cosentino e’ stata firmata dal gip Egle Pilla, su richiesta dei pubblici ministeri Antonio Ardituro, Francesco Curcio e Henry John Woodcock (quest’ultimo applicato per questa inchiesta alla Direzione distrettuale antimafia). L’ordinanza riguarda anche un’altra cinquantina di persone, che vengono in queste ore arrestate da uomini della Dia di Napoli e dei carabinieri.

Secondo quanto si apprende l’inchiesta riguarda vicende di infiltrazioni del clan dei Casalesi nella pubblica amministrazione ed in particolare tra ex amministratori del comune di Casal di Principe dove il clan ha la sua roccaforte. L’inchiesta nella quale sono indagate complessivamente oltre 70 persone e’ considerata la piu’ significativa tra quelle finora svolte sui rapporti tra camorra e politica.

L’inchiesta della Dia verte sulla costruzione di un grande centro commerciale nel comune di Casal di Principe. Cosentino e’ accusato di avere fatto pressioni su funzionari di una agenzia Unicredit di Roma affinche’ concedessero un imponente finanziamento a esponenti del clan dei casalesi per la realizzazione del centro commerciale. Gli inquirenti hanno ricostruito che il finanziamento venne concesso ma successivamente in parte bloccato perche’ la documentazione presentata era falsa.

Il parlamentare del Pdl avrebbe anche imposto al dirigente dell’ufficio tecnico del Comune di dare via libera alla concessione per la costruzione del centro in violazione di tutte le norme urbanistiche. Sarebbero accertati episodi di voto di scambio relativi alle elezioni amministrative 2007 e 2010. L’operazione e’ stata denominata ”Il principe e la ‘scheda’ ballerina”. La richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Nicola Cosentino, coordinatore campano del Pdl, depositata alla Camera dei Deputati attiene i reati di concorso in falso, riciclaggio e violazione della normativa bancaria.