Nicola Zingaretti candidato Pd alla Regione Lazio per il dopo Polverini

Pubblicato il 3 ottobre 2012 22:21 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 22:45
Nicola Zingaretti

Nicola Zingaretti (LaPresse)

ROMA – Nicola Zingaretti è il candidato del Pd alla presidenza della Regione Lazio per il dopo-Polverini. La proposta di Enrico Gasbarra è stata cotata all’unanimità dal partito. Durante la riunione il segretario del Pd Lazio, Gasbarra, aveva dichiarato: “Chiedo il mandato per proporre alla coalizione di mettere a disposizione Zingaretti che può guidare il nuovo percorso e una nuova fase costituente”. Un appello che non è rimasto inascoltato da parte del partito.

Zingaretti viene dunque spostato dalla  corsa in Campidoglio, alla quale fino all’altro era destinato,  e in campo per conquistare il Palazzo di Via Cristoforo Colombo. Per il Comune si pensa al ministro Andrea Riccardi, che in serata si limita a dire: ”Candidato a Roma? Se me lo chiede un segretario rispondo…”.

Iil duo Gasbarra-Zingaretti è stato l’artefice delle dimissioni in blocco dei consiglieri regionali del Pd, dimissioni che hanno dato la spinta finale alla già debole giunta Polverini dopo il caso di Franco Fiorito. Insomma dopo l’operazione ”tutti a casa”, lanciata da un tweet di Zingaretti durante i giorni in cui esplodeva l’affaire fondi Pdl, arriva il  ”tutti in campo” per riprendersi la Regione prima e il Campidoglio poi.

La strategia è questa: partire dal ”rinnovamento etico” della Regione, con l’istituzione anche di una Commissione che vagli le candidature e controlli i tetti di spesa degli aspiranti consiglieri, per arrivare a conquistare e riprendersi poi anche il Campidoglio con  Riccardi, che piace all’Udc e che non ha risparmiato alcune stoccate velenose al sindaco Gianni Alemanno sul tema dei nomadi stigmatizzando alcuni manifesti ”che si compiacciono per gli sgomberi dei campi”.

Zingaretti sembra al Pd perfetto in una campagna elettorale-lampo  in un contesto comunque difficile: è un outsider, ma è conosciuto e radicato nel territorio. In più sembra magicamente ricompattare il centrosinistra, tanto che in serata  incassa l’appoggio di Sel, che lo considera un avamposto contro  ”il montismo”: ”E’ con senso di responsabilità e con un’attenzione allo scenario politico complessivo che guardiamo a questa ipotesi di Zingaretti in corsa per la Regione Lazio, anche se a decidere saranno nelle prossime ore gli organismi regionali del partito”, ha dichiarato il coordinatore di Sel Areametropolitana Giancarlo Torricelli.

Il sindaco Gianni Alemanno, prima dell’annuncio della candidatura, aveva assicurato che non intende farsi da parte: ”Io non mi tirerò indietro. Dovrete trovare un altro strumento per battermi. I rappresentanti della sinistra e tutti quelli che cercano di smontare la mia candidatura hanno solo paura”.

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