Nicola Zingaretti da Fabio Fazio: “Sbaracchiamo il Nazareno”. E con Renzi si dice “sereno”…

di Daniela Lauria
Pubblicato il 11 marzo 2019 12:57 | Ultimo aggiornamento: 11 marzo 2019 12:57
Nicola Zingaretti da Fabio Fazio: "Sbaracchiamo il Nazareno". E con Renzi si dice "sereno"...

Nicola Zingaretti da Fabio Fazio: “Sbaracchiamo il Nazareno”. E con Renzi si dice “sereno”…

ROMA – Sbaraccare il Nazareno per aprire il Pd. Nicola Zingaretti lancia la sua prima decisione da segretario a Che Tempo Che Fa, in prima serata su Rai Uno, ed è già la fine di una storia. Quella della sede storica dei democratici, in una parte del palazzo del Collegio Nazareno, nel centro storico di Roma, a due passi da piazza di Spagna e dal Parlamento. E su Matteo Renzi dice che “abbiamo un rapporto sereno”, rievocando l’infelice battuta rifilata dall’ex premier ad Enrico Letta poco prima di soffiargli la poltrona di Palazzo Chigi.

Un simbolo forte, il Nazareno, divenuto negli anni dopo la fondazione nel 2007 sineddoche del Pd. Ma anche un simbolo controverso, legato indissolubilmente al famigerato Patto del Nazareno, l’accordo siglato proprio dal suo predecessore Matteo Renzi con Silvio Berlusconi, il 18 gennaio 2014. “Vorrei cambiare la sede nazionale del Pd, spostarla da via del Nazareno – annuncia Zingaretti intervistato da Fabio Fazio – Non l’avevo ancora detto mai. Vorrei costruire delle sedi con dei co-working delle idee per ragazzi e ragazze, che ci dicano anche state sbagliando, dobbiamo cambiare posizione. Dobbiamo sbaraccare e ricostruire, aprire una nuova e bella sede, vicina alla metropolitana e con una libreria al piano terra, tra le altre cose”. Ancora ignoto il nuovo indirizzo.

Un cambiamento non solo fisico, ma anche di filosofia politica, nelle intenzioni del governatore della Regione Lazio. “Spalancherò porte e finestre per costruire una forma partito completamente diversa”, assicura il nuovo leader del Pd. “Le sedi devono essere aperte, se dobbiamo tornare dalle persone dobbiamo dare dei segnali chiari. Non bisogna sempre dire venite, dobbiamo andare noi da loro”. “Non dobbiamo essere presuntuosi, avere la puzza sotto al naso”, insiste Zingaretti pensando alle future alleanze, “alleanze 2.0 per creare un’alternativa e mandare a casa la destra peggiore di sempre”.

“E’ finito il leaderismo – ha aggiunto – il periodo del capo, e deve finire il cattivismo, lo sfogo, la ricerca del capro espiatorio; dobbiamo invece guardare in faccia i problemi delle persone e dimostrare che diamo soluzioni migliori”. “L’ambizione è che le persone si sentano più felici”.