Buonuscita Minetti: un milione o Hollywood. “Non voglio finire come Lady Diana”

Pubblicato il 18 luglio 2012 11:08 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2012 15:37
nicole minetti

Nicole Minetti

ROMA – Nicole Minetti che tratta la sua buonuscita ad Arcore è l’ultimo capitolo di una giornata vissuta pericolosamente per l’ex igienista dentale in procinto di diventare ex consigliere regionale. I soliti informati dicono che vuole un milione sull’unghia; anzi no, vuole un contratto vitalizio con Mediaset; meglio, è innamorata degli Stati Uniti, vuole un contratto a Hollywood. Nel tête-à-tête di fine serata con Berlusconi non si è parlato di intriganti dopo cena, si è parlato di grana, non di piccanti travestimenti: le promesse se le porta il vento, Nicole esige un impegno scritto.

I calcoli sono presto fatti, al Pirellone sono tutti esperti: perdere quel posto significa perdere un milione di euro tra diaria e pensione, se se ne andasse a ottobre mezzo milione, la Regione gli riconoscerebbe il diritto a ricevere metà vitalizio che spetta a tutti gli eletti. La bella Nicole, per notorietà e bella figura, è valutata un milione sul mercato pubblicitario. Un programma di seconda serata su Mediaset sarebbe da escludere, non è il caso. Comunque, Berlusconi il quadro ce l’ha chiaro: come nelle compravendite del calcio mercato si aspetta solo l’ufficializzazione, come pontifica Mino Raiola, l’agente di Ibra, i dettagli sono decisivi in un contratto.

In attesa dell’happy-end, con Minetti sistemata e  l’immagine di Berlusconi lucidata, è interessante ripercorrere la cronaca della messa alla porta più mediatica della storia della Lombardia. Mattinata in Regione: spavalda, mentre tutti, ma proprio tutti (anche la Santanchè che la paragonava a Nilde Iotti) le chiedono di andarsene, si presenta al Consiglio Regionale. C’è il governatore Formigoni che illustra il piano Expo, una robetta da miliardi. Non se lo fila nessuno. Alle 10 e 52 (registra Michele Brambilla per La Stampa) Nicole Minetti si alza e incede regale verso la toilette. L’aula si svuota, orde di giornalisti e teleoperatori assaltano l’ingresso dei bagni femminili. Trepidanti aspettano l’uscita di Nicole, che da star consumata li fa aspettare. Alle 11 e 15 esce sotto un diluvio di flash. Messaggio alla nazione: “Per il bene di tutti” non rilascia dichiarazioni. Chi ha orecchie per intendere… Per Il Fatto Quotidiano la prova ulteriore di un meccanismo del do ut des, regola aurea delle dinamiche interne al Pdl. Il silenzio si paga. Alle 12 e 10 Minetti se ne va, dispensando sorrisi.

Sotto la sua abitazione è subito ressa. Nel pomeriggio la pulzella assediata è costretta a chiamare la Polizia. Pretende e ottiene che alcuni paparazzi vengano identificati. “Non voglio finire come Lady D” si sfoga. To be continued…