Nitto Palma gela Di Pietro: “Niente legge Reale, è fascista”

Pubblicato il 18 ottobre 2011 13:53 | Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2011 13:54

ROMA – Si a nuove leggi, no a leggi speciali: questa la posizione del ministro della Giustizia, Nitto Palma, a tre giorni dagli scontri di Roma.

Nell'escludere che Maroni volesse riferirsi all'adozione di una legge Reale bis, il ministro Palma si definisce ''piu' a sinistra di Di Pietro'': ''ero appena laureato – ricorda – La legge reale veniva evocata come quanto di piu' fascista e liberticita' esistesse''.

A chi gli chiede se appoggera' le scelte di Maroni, Palma risponde: ''Con il ministro dell'Interno faccio parte dello stesso governo. Non appoggerei una sua proposta ma collaborerei alla formazione di una proposta congiunta''.

Adeguare istituti processuali come l'arresto in fragranza differita, secondo il Guardasigilli non significa fare ricorso a ''specialita'''. ''La Legge Reale – ricorda – passo' per una legge speciale ma non fu determinante ai fini della sconfitta del terrorismo''. Secondo Palma, infatti, ''la democrazia non solo non deve aver paura del dissenso ma favorirlo e punire chi utilizzando il dissenso commette atti illeciti e che cosi' facendo per certi versi va anche contro la stessa manifestazione''.

''Non si leggifera sull'onda dell'emozione – precisa il Guardasigilli – ma sono altresi' convinto che le responsabilita' del governo e delle amministrazioni (penso ai capi delle forze dell'ordine) siano affidate a soggetti e persone che possano affrontare con freddezza e non con emozione la drammatricita' della situazione presente''.

La legge Reale fu invece molto avversata e indicata come '' esempio di inasprimento legislativo teso a coprire l'aria del dissenso''. Non e' certo questo il caso delle nuove misure allo studio del governo, motivo per cui Palma dice di non avanzare ''preoccupazione alcuna'' in proposito.