Rumors su Nitto Palma: 10 giorni da ministro, 30 di ferie in Polinesia

Pubblicato il 5 Agosto 2011 19:30 | Ultimo aggiornamento: 5 Agosto 2011 19:52

Nitto Palma (LaPresse)

ROMA – Un po’ di ferie non si negano a nessuno, neppure a un ministro della Repubblica, neppure se appena insediato. Per ora è solo un “rumor”, quindi una cosa da prendersi con le molle: il ministro della Giustizia Nitto Francesco Palma, in carica da ben 10 giorni, sarebbe sul punto di andarsene per un mese in vacanza in Polinesia.

A scriverlo per primo è stato il quotidiano Online Dagospia: “Il neo nominato ministro della giustizia Nitto Palma se ne andrà in vacanza per un mese in Polinesia. Roba da cardio-Palma”. Sempre Dagospia riferisce, a suo modo, della reazione di sconcerto di Silvio Berlusconi  nell’apprendere la notizia.

Il “rumor”, poi, è finito sul “Fatto Quotidiano” del giorno successivo e sul sito Affari Italiani. Vero o Falso? L’unica certezza, a 48 ore di distanza dalla diffusione della notizia, è che Nitto Palma non ha smentito. E Berlusconi stesso, che sul sito del Consiglio dei ministri pubblica in media una smentita al giorno, stavolta non lo ha fatto.

Non solo: quando la notizia si è diffusa sono arrivate anche i primi commenti “taglienti” da parte dell’opposizione. Ha iniziato Deborah Serracchiani del Pd: ”Una volta si diceva che gli uomini pubblici devono dare l’esempio, in questa circostanza il ministro Nitto Palma l’ha fatto, ma ha dato il cattivo esempio”.

“È chiaro che ognuno con i propri soldi ci fa quel che vuole, e può spenderli in quadri, gratta e vinci o viaggi in Polinesia – scrive l’europarlamentare – ma le cose cambiano un pochino quando parliamo di una persona il cui tempo è al servizio della Repubblica, cambiano parecchio se questa persona ha la responsabilità di un ministero delicato come quello della Giustizia, cambiano moltissimo quando il Paese è in piena tempesta finanziaria”.

Nella maggioranza, spiega Affari Italiani, c’è chi non ha preso affatto bene la decisione del ministro. Non solo in ferie ma anche lontano in un posto da cui è oggettivamente difficile intervenire rapidamente in caso di necessità. Una scelta, quella di Nitto Palma, che cozza con la proposta leghista del Campus estivo per affrontare e discutere la crisi. Sempre che il Campus in questione non si voglia fare in Polinesia.