No Salvini day, studenti in piazza in tutta Italia. Bruciate le bandiere di Lega e M5s

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Novembre 2018 11:57 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2018 12:01
No Salvini day, studenti in piazza in tutta Italia. Bruciate le bandiere di Lega e M5s (foto Ansa)

No Salvini day, studenti in piazza in tutta Italia. Bruciate le bandiere di Lega e M5s (foto Ansa)

ROMA – In tutta Italia oggi è il giorno del “No Salvini day”, un corteo organizzato dai collettivi studenteschi in aperta contestazione con il vicepremier e ministro dell’Interno. Un corteo organizzato contro le diseguaglianze e l’alternanza scuola lavoro, la legge di bilancio, l’edilizia scolastica e gli investimenti, il numero chiuso universitario e le scuole sicure”.

E in piazza gli studenti bruciano le bandiere della Lega e del Movimento 5 Stelle.

La protesta in 70 città è stata  promossa dal Link coordinamento universitario, da Rete della conoscenza, da Udu (Unione degli universitari), da Rete degli Studenti Medi e da Uds (Unione degli studenti).

“Chiediamo – spiega Giammarco Manfreda, Coordinatore Nazionale della Rete degli Studenti Medi – che questo Governo metta giù la maschera sui fondi in istruzione. Non è accettabile che si promettano investimenti per fare propaganda, ma che allo stesso tempo il ministro dell’Istruzione dica che “bisogna scaldarsi con la legna che si ha”, e che pochi giorni dopo saltino fuori 29 milioni di euro di tagli: 14 sulla scuola, 15 sull’università”.

“Dal Ministero dell’Istruzione  – dice Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell’Udu – in questi mesi abbiamo ricevuto solo tagli e orecchie da mercante: il massimo esempio è il falso superamento dell’alternanza, che significa solo risparmi per il Miur e orientamento al lavoro per gli studenti”.

Per Alessio Bottalico, Coordinatore nazionale di Link Coordinamento Universitario, “dal Ministro Di Maio abbiamo ricevuto solo promesse: sull’Università e sul diritto allo studio nella Legge di Stabilità non c’è un euro in più. Lo ripetiamo ormai da mesi, senza investimenti, anche quest’anno l’emergenza degli idonei non beneficiari è dietro l’angolo”.