No Tav, resistenza contro Salvini. Lui: “Le urne dicono che si farà”. Ma Toninelli: “Non cambia nulla”

di redazione Blitz
Pubblicato il 28 maggio 2019 20:58 | Ultimo aggiornamento: 28 maggio 2019 21:01
No Tav, resistenza contro Salvini. Lui: "Le urne dicono che si farà". Toninelli: "Non cambia nulla"

No Tav, resistenza contro Salvini. Lui: “Le urne dicono che si farà”. Toninelli: “Non cambia nulla” (Foto Ansa)

TORINO – L’opposizione alla Tav, la linea ferrovia ad alta velocità Torino-Lione, diventa “il simbolo della resistenza” contro l’avanzata della Lega e del suo leader, Matteo Salvini. All’indomani del voto i No Tav della Valsusa escono allo scoperto e lanciano la carica: il risultato elettorale “non ci ha mai spaventato e non ci spaventa nemmeno questa volta”, chi ci ha dato per scomparsi ha fatto male i conti e la débacle di M5s dimostra soltanto “la completa indipendenza del nostro movimento, che non ha mai firmato cambiali in bianco con nessuno”.

E’ il leader della Lega, da Roma, a ribadire che le urne hanno premiato l’idea del supertreno: “Le forze a favore del Tav hanno preso l’80%-85%. Mi pare che se fosse un referendum l’esito sarebbe chiaro”. Ma la lettura dei No Tav è differente. A loro giudizio le elezioni europee non si possono legare alla Torino-Lione, mentre le comunali in Valle di Susa, a dispetto delle analisi dei politici, hanno confermato la sostanziale tenuta del movimento: “Le nostre amministrazioni si sono praticamente riconfermate”, e la perdita di Susa è stata abbondantemente ripagata dalle “vittorie significative a Bussoleno e Giaglione”.

Quello lanciato dai No Tav, alla vigilia di un’estate che come al solito si annuncia ricca di manifestazioni e iniziative, è un messaggio agli sconfitti: “Il Movimento 5 stelle evidentemente ha pagato la mancanza di decisione e di risultati rispetto alle aspettative che si erano create, sul Tav come su tutto il resto. E su questo tema il voto in Valle rispecchia la nostra completa indipendenza del movimento. Negli scorsi mesi abbiamo sorriso parecchio nel leggere chi ci accusava di essere diventati filogovernativi. Noi che di governi ne abbiamo visti passare tanti eravamo certi che i nodi sarebbero venuti al pettine. A giudicare dalla dichiarazioni post voto, il Tav si annuncia già da ora come il principale terreno di scontro e di resistenza. Anche contro l’avanzata di Salvini”.

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Intanto martedì 28 maggio sono scaduti i termini delle candidature agli ‘Avis de Marchés‘, le manifestazioni di interesse verso i bandi dei lavori di completamento del tunnel di base: tre lotti dall’importo complessivo di 2,3 miliardi di euro. In apparenza, un passo avanti verso la costruzione del Tav. Per il ministro M5s Danilo Toninelli, comunque, l’esito delle europee “non cambia assolutamente nulla: miei dossier vengono gestiti oggi come venivano gestiti prima”. (Fonte: Ansa)