Per il Viminale carceri, Tav e sedi governo “a rischio terrorismo”

Pubblicato il 15 Maggio 2012 18:52 | Ultimo aggiornamento: 15 Maggio 2012 19:08

ROMA, 15 MAG – Carceri, strutture e aziende legate al nucleare e alla Tav, sedi istituzionali e di governo: sono gli obiettivi che il Viminale ritiene più a rischio terrorismo dopo il ferimento di Roberto Adinolfi e sui quali va ”rafforzata la vigilanza”. Gli obiettivi sono indicati nella circolare che due giorni fa il Dipartimento ha inviato a prefetti e questori con la quale si chiede di ”rafforzare ulteriormente” i controlli anche su Finmeccanica, Ansaldo, Equitalia e ”ogni altra azienda ad esse riconducibili”.

Nel documento riservato, inviato a prefetti e questori, il Dipartimento chiede di ”disporre la massima intensificazione dell’attività info-investigativa” nei confronti di ”gruppi e militanti anarchici”. Ed inoltre, invita le strutture locali di polizia a dare ”massimo impulso, con effetto immediato, ai servizi di prevenzione a carattere generale, rafforzando maggiormente i dispositivi di vigilanza e controllo del territorio” e assicurando ”una particolare vigilanza a protezione anche degli altri obiettivi, quali quelli istituzionali e di governo, gli obiettivi nucleari, le strutture carcerarie, gli obiettivi legati all’Alta Velocità (Tav)”. Bisogna inoltre, conclude la circolare, ”rafforzare ulteriormente e con effetto immediato” tutti quei ”dispositivi di vigilanza e sicurezza” riguardanti ”Finmeccanica, Ansaldo, Equitalia e ogni altra azienda ad esse riconducibili, al fine di prevenire azioni delittuose e ogni eventuale illegalità.

IL MINISTRO SEVERINO ”La crisi economica non si combatte con le armi ne’ con il terrorismo. Il terrorismo accentuerebbe questa crisi e sarebbe il modo peggiore per affrontarla”: lo ha detto il ministro della Giustizia Paola Severino a margine della sua visita alla borsa di New York. L’Italia ”e’ preparata” ad affrontare un allarme terrorismo. ”Non dobbiamo sottovalutare nessun segnale”, ha detto ancora.