Noa Pothoven, Mario Adinolfi: “Questo succede se si accetta il principio Cappato-Dj Fabo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 giugno 2019 20:04 | Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2019 20:04
Noa Pothoven, Mario Adinolfi: "Questo succede se si accetta il principio Cappato-Dj Fabo" (foto Ansa)

Noa Pothoven, Mario Adinolfi: “Questo succede se si accetta il principio Cappato-Dj Fabo” (foto Ansa)

ROMA – Il presidente del Popolo della Famiglia, Mario Adinolfi, intervistato da “Radio Cusano”, parla del caso della morte di Noa Pothoven, la 17enne olandese che ha scelto di non mangiare e non bere più e di lasciarsi morire. Caso per il quale all’inizio si era anche parlato di eutanasia:

“Appena arrivata la notizia – spiega – tutti i giornali titolavano eutanasia, ma io non ho mai usato quell’espressione perché mi era chiaro che non era eutanasia. Quello che è successo è un evidente aiuto al suicidio. Non ci si uccide evitando di bere e mangiare senza l’assistenza di un’equipe medica. Perché se ne parla in Italia e non in Olanda? Perché in Olanda che lo Stato possa aiutare o persino dare la morte è tema concluso nel 2001. Non è elemento di dibattito se la vita sia o meno un bene indisponibile, in Olanda hanno deciso che è disponibile. La radice della questione si pone in Italia perché da noi grazie a Dio le norme che regolano il costume olandese, belga, lussemburghese, austriaco, svizzero, non ci sono”.

“Quelli che in questo momento stanno battendosi per ottenere la depenalizzazione dell’aiuto al suicidio – continua –  si pongono il punto di domanda. In Italia la norma impedisce a Cappato di aiutare Dj Fabo a suicidarsi. Noa ci mette davanti al traguardo a cui andiamo a finire se accettiamo il principio Cappato-Dj Fabo. Gramellini ha detto in maniera sincera ma anche terrificante: avrei capito di più questa scelta se la persona fosse stata un malato terminale. Serve il disabile grave per far funzionare la narrazione di Cappato sul fatto che sia giusto depenalizzare il suicidio assistito.”

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“E’ giusto o no che lo Stato debba creare normativamente le condizioni per agevolare il suicidio? – chiede Adinolfi – Quando Noa annuncia il suicidio ci sono migliaia di like. Se passa il principio che in Olanda è passato nel 2001 arrivi a fare l’applauso a chi si suicida. Dobbiamo decidere se davanti a una persona che si sta buttando da un ponte, andiamo ad abbracciare quella persona affinchè non lo faccia, oppure se dobbiamo arrivare all’orrore di genitori che mettono un’equipe medica davanti alla figlia non per salvarla ma per aiutarla a suicidarsi. In Olanda il 5,8% dei decessi non è per causa naturale da quando è stata approvata quella norma. L’articolo 580 del codice penale sull’aiuto al suicidio è all’attenzione della Corte Costituzionale per via del caso Cappato-Dj Fabo. La Consulta ha dato un anno di tempo al Parlamento per intervenire con un’appropriata disciplina. Il Parlamento non sta facendo nulla. Se il baciarosari Salvini non va in Parlamento a dire che l’articolo 580 del codice penale non si tocca, non si può dire profondamente cristiano”.

Fonte: Radio Cusano.