Noemi. Il sindaco De Magistris finisce per dar la colpa a Salvini e a Gomorra

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 maggio 2019 13:46 | Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2019 13:46
Noemi. Il sindaco De Magistris finisce per dar la colpa a Salvini e a Gomorra

Noemi. Il sindaco De Magistris finisce per dar la colpa a Salvini e a Gomorra

ROMA – Il dramma di Noemi, la bambina di 4 anni  che lotta tra la vita e la morte dopo la sparatoria per le vie del centro di Napoli, ha provocato una dura presa di posizione del sindaco Luigi De Magistris che, in un fluviale post su Facebook, ha messo sul banco degli imputati il ministro dell’Interno Salvini per la gestione della sicurezza e la cattiva influenza di una fiction di successo come Gomorra.

Il sindaco ha usato toni forti e linguaggio da caserma: Salvini è stato liquidato con disprezzo come il ministro che sta sempre sui social per mangiare o “sparare cazzate”, sulla serie ispirata all’opera di Roberto Saviano ha evocato il concetto di “droga mediatica” che colpevolmente ha elevato a personaggi vincenti degli “eroi di merda”. 

“Salvini sui social o mangia o spara cazzate”. “Salvini ha reso il Paese più insicuro e più violento. Aumentano i reati a sfondo razziale; crescono le violenze su bambini e donne; si rafforza l’odio sociale e il sentimento del rancore; si consolida il pericolo del terrorismo per le politiche di odio nei confronti dei popoli islamici; aumentano corruzioni e collusioni, con indagini anche verso esponenti dello stesso Governo. Un ministro quasi mai presente al Viminale, sui social in genere o mangia o spara cazzate”. Così il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.

“Eroi (di merda) di Gomorra, droga mediatica”. “Il sindaco di Napoli ha il diritto/dovere di chiedere allo Stato di fare di più in quella che forse è l’unica vera funzione che ancora gli spetta in via esclusiva: prevenire il crimine e reprimerlo. In questo modo ci aiutate anche a distruggere il modello drogato, per alcuni vergognosamente vincente, degli eroi (di merda) di Gomorra”.

“Non fate l’errore di sottovalutare questo simbolismo affascinante del male. La nostra parte l’abbiamo fatta e la continueremo a fare, giorno e notte. Napoli sta scalando vette di luce impensabili sinora. Chiediamo allo Stato di toglierci il buio della zavorra criminale in modo che il suono della cultura vinca definitivamente sul rumore delle pistole”, scrive il sindaco. (fonte Ansa)