Noemi e Berlusconi, un agente dei Vip rivela una confessione esplosiva a Vanity Fair

Pubblicato il 22 Aprile 2011 21:18 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2011 21:18

Noemi Letizia il giorno del suo 18esimo compleanno

MILANO – “Sono vanitoso, mi piace che si parli di me. Ma, per quanto ne so, tutto quello che hanno scoperto i magistrati è vero. Una ragazza non va per così tante volte ad Arcore per guardare Berlusconi negli occhi. E poi conosco bene Emilio Fede e il suo metodo”: chi parla è Francesco Chiesa Soprani, 42 anni, per anni in affari con Lele Mora e Fabrizio Corona, uno che ha fatto i soldi facendo l’agente dello spettacolo per Noemi Letizia e Nadia Macrì e selezionando meteorine per Emilio Fede.

Lo intervista il settimanale Vanity Fair, anche se la giornalista Mariangela Mianiti spiega: “Abbiamo riflettuto a lungo prima di intervistarlo. Poi abbiamo deciso che a dispetto delle sue fragilità, e nonostante lui sia in fondo un «pesce piccolo», la sua poteva essere una delle rarissime voci «dall’interno» dell’acquario in cui nuotano i protagonisti del Rubygate”. Già, perché le sue dichiarazioni, per quanto esplosive non sono verificabili.

Come quando Soprani dice: “Mora è sempre stato innamorato di Fabrizio e hanno avuto una storia, dal 2003 al 2010. Me l’ha detto Corona stesso”. E la Moric, moglie di Corona? “L’ha sposata, ma non credo ne fosse innamorato. Si faceva mantenere da lei, che guadagnava tantissimo con le serate”.

Il metodo Fede. “Ho collaborato con il direttore dal 2004 al 2007. Gli mandavo aspiranti meteorine. Sapevo che servivano ragazze disponibili. Io le mettevo in guardia in modo che potessero decidere che cosa fare. Qualcuna poi mi ha raccontato. Che, se erano disponibili, era più probabile che venissero scelte per il programma”.

Noemi Letizia e quella volta che… “Sapevo che cercava un agente. L’ho contattata e, nel settembre 2009, è venuta da me. Il padre, che la accompagnava, mi disse che dopo lo scandalo di quella primavera – il diciottesimo compleanno, l’invito a Berlusconi, le polemiche – volevano lanciare la ragazza con un’immagine diversa. Abbiamo firmato un’esclusiva per sei mesi. Era molto difficile piazzarla perché, sebbene fosse convinta di essere in grado di recitare, cantare e ballare, non sapeva fare nulla. Le ho procurato alcune serate in discoteca, ma secondo me erano controproducenti. Avrebbe dovuto star ferma un anno, studiare, e poi magari sarebbero nate occasioni interessanti. Invece il padre non ha voluto ascoltarmi”. Soprani la definisce una ragazza educata e a gentile. Poi il suo racconto arriva a un punto preciso. Una sera di 2 anni, Noemi Letizia è appena maggiorenne, lui è in macchina con lei insieme a un’assistente e all’autista. Sono alticci, tutti vogliono sapere i dettagli della sua amicizia con Berlusconi, appena scoppiato lo scandalo. E Noemi una confessione la fa. Talmente esplosiva che Vanity Fair, ascoltandola da Soprani, decide di non pubblicarla. Un mistero sul quale il settimanale, giura, continuerà a indagare…