Noemi vota: è la sua “prima volta”. Per lei seggio “a porte chiuse”. Proteste

Pubblicato il 7 giugno 2009 22:47 | Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2009 0:01

noemialvotoSette fotografi e tre giornalisti, in attesa da 19 ore. Vigili urbani e polizia a presidiare i due ingressi. Tunnel di agenti e motociclisti della municipale con i caschi bianchi.

Scoppia il caos per il primo voto di Noemi Letizia, la giovane al centro delle polemiche nelle ultime settimane a causa dell’amicizia con il premier Silvio Berlusconi.

Scortata come una celebrità e protetta dalle forze dell’ordine fino alla soglia dell’urna, la neo-maggiorenne, arriva al seggio di Portici (Napoli) a bordo di una Mercedes, preceduta da un’auto civetta, anche se la sua casa dista appena150 metri dal seggio.

A fare da apri pista alla ragazza – accompagnata dalla mamma Anna Palumbo e dal papà Benedetto Letizia – un signore dai capelli bianchi che urla, si dimena, spinge e sbraita a favore delle telecamere. Quando Noemi arriva alla sezione 62 del quarto Circolo didattico di Portici,  il presidente del seggio Nunzio Costa, infrangendo la procedura, decide di chiudere le porte, suscitando il panico fuori dai corridoi.

«Vergogna, scortate un cittadino! È una privilegiata!» grida un gruppetto di persone. Urlano e protestano anche i giornalisti e alcuni rappresentanti di lista.  Una bimba piange terrorizzata dal frastuono. Qualcuno dice di aver visto una signora anziana strappare la sua tessera e andare via indignata.

Dopo dieci minuti, Noemi  tenuta per mano da un agente della polizia municipale, si fa largo fra la sfilata di scalmanati e abbandona il seggio, senza rilasciare dichiarazioni. E che doveva mai dire? Hanno parlato per lei quei vigili, quel presidente e quella piccola Italia naturalmente servile che si è inchinata ai nuovi vip.

Sul sito Blogosfere.it, l’intera sequenza fotografica.