Bankitalia, Berlusconi stretto tra Tremonti e Sarkozy: “Domani il nome”

Pubblicato il 19 ottobre 2011 13:06 | Ultimo aggiornamento: 19 ottobre 2011 19:40

ROMA – Silvio Berlusconi annuncia: giovedì 20 ottobre comunicherà il nome del nuovo governatore della Banca d’Italia. Ovvero invierà al Consiglio Superiore della banca la lettera con il nome. Ma non svela altro: ”Sono tenuto al segreto”. Berlusconi ha fretta e accelera su quello che è diventato uno dei problemi dell’esecutivo: decidere chi deve sostituire Mario Draghi a Bankitalia. Accelera perché sa che è stretto in una morsa tra Giulio Tremonti (che sponsorizza Vittorio Grilli) e il presidente francese Nicolas Sarkozy, che ha fretta perché vuole piazzare un francese alla Bce. Il tutto sempre sotto lo sguardo vigile di Giorgio Napolitano.

In pista per succedere a Draghi ci sono Fabrizio Saccomanni (sponsorizzato dalla “lobby” di Bankitalia e caldeggiato da Berlusconi), Vittorio Grilli (su cui puntano Tremonti e Bossi) e Lorenzo Bini Smaghi (“è una personalità nel novero dei candidati”, conferma Berlusconi).

Berlusconi domenica parteciperà al vertice dell’Unione europea e dovrà comunicare il nome deciso per il successore di Draghi a via Nazionale. Lo dovrà fare, e in fretta, per placare l’ira di Sarkozy. Si dice infatti che Sarkozy abbia perso la pazienza perché ha fretta di mettere un rappresentante della Francia nel board della Bce al posto di Bini Smaghi. E che sia addirittura intenzionato a convocare una conferenza stampa sabato per dire che l’Italia si deve dare una mossa.

Finora Berlusconi è stato stretto nella morsa di Giulio Tremonti che non molla sul nome di Grilli (sostenuto anche da Bossi). E Berlusconi sa che la soluzione al problema della nomina del presidente di Bankitalia è essenziale per risolvere l’altro problema, quello del decreto Sviluppo: il Cavaliere sa che Tremonti non scucirà un euro finché non vincerà la lotta su Bankitalia.

In serata, poi, a sorpresa si è aggiunto alla rosa dei candidati anche il nome di Anna Maria Tarantola, il vice-direttore generale di Palazzo Koch.