Nozze gay, Pd lavora ad una mediazione su unioni civili e “stepchild adoption”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Maggio 2015 10:28 | Ultimo aggiornamento: 24 Maggio 2015 14:16
Nozze gay, Pd lavora ad una mediazione su unioni civili e "stepchild adoption"

Favorevoli alle nozze gay in Irlanda (Ansa)

ROMA – Mentre l’arcivescovo di Dublino Diarmuid Martin, all’indomani della travolgente vittoria dei “sì”al referendum sulle nozze gay che si è tenuto in Iralnda, invita la Chiesa irlandese a “fare i conti col la realtà” e ad “ascoltare i giovani” da noi, in Senato, è in discussione un testo sulle cosiddette Unioni civili, un modello simile a quello in vigore in Germania che conferisce alle coppie dello stesso sesso molti diritti delle coppie sposate permettendo anche la cosiddetta “stepchild adoption”, ovvero la possibilità di poter adottare il figlio biologico del convivente. Il testo è in discussione in commissione Giustizia del Senato ed anche Renzi vorrebbe che venisse approvato al più presto, magari prima dell’estate. “Nel mio partito, su questo tema – ha confidato in privato Renzi – c’è chi vorrebbe di più. Ma le unioni civili non sono più rinviabili”.

Il tema unioni civili è stato però bombardato al Senato da 4mila e 300 emendamenti. Ivan Scalfarotto, sottosegretario alla Riforme, spiega al Corriere della Sera che molti di questi emendamenti sono arrivati da “singoli parlamentari” e cita l’esempio del senatore di Forza Italia Lucio Malan, che a solo ne ha presentati 700. “Il suo ostruzionismo – aggiunge Scalfarotto – non corrisponde però al pensiero del suo gruppo di appartenenza”. E’ proprio il presidente azzurro della commissione Giustizia di Palazzo Madama, Francesco Nitto Palma, a confermare: “Noi come gruppo abbiamo presentato in tutto 150 emendamenti perché, almeno fino ad ora, non siamo intenzionati a fare ostruzionismo. Certo, il pericolo di chi vuole fare ostruzionismo e quindi bloccare tutto c’è ed è forte”.

Anche Maria Carfagna, ospite de “L’Intervista” di Maria Latella su SkyTg24 ha espresso la sua posizione in linea con quella di Nitto Palma, suo compagno di partito: “Le coppie omosessuali sono un fenomeno diffuso nella nostra società, all’interno di un vuoto normativo che crea diseguaglianze e confusione. Ho presentato una proposta di legge e ora all’interno del mio partito oggi c’è un atteggiamento di apertura. Bisogna riconoscere diritti e doveri” a chi ancora non li ha, “non stiamo parlando di togliere diritti a chi già ce li ha”.

Il gruppo più critico è Ncd-Ap. Soltanto loro hanno presentato in commissione Giustizia quasi 3 mila emendamenti “tutti volutamente ostruzionistici” ha voluto specificare il senatore Maurizio Sacconi. Carlo Giovanardi fa parte dello stesso partito. Da solo, di emendamenti ne ha presentati quasi 300. Eppure anche dentro Ncd-Ap si aprono degli spiragli e il capofila è il senatore Aldo Di Biagio che si è dichiarato disponibile a discutere il testo di Monica Cirinnà. Insieme con lui anche il compagno di partito Fabrizio Cicchitto: “Nel nostro Paese bisogna identificare un percorso reale per le Unioni civili che nel tempo stesso non ne faccia una doppione del matrimonio”. All’interno del Pd, il cattolico Giuseppe Fioroni propone di seguire le tracce dell’Irlanda (ma in Italia il referendum propositivo non esiste): “Su temi così rilevanti come matrimoni gay e adozioni, l’espressione diretta del popolo italiano sarebbe una strada molto interessante”.

Della questione ha parlato anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano. “La nostra posizione è chiara: sì alle unioni civili, sì al riconoscimento dei diritti delle persone con un rafforzamento patrimoniale di questi diritti, no alla equiparazione al matrimonio, no alla reversibilità della pensione, no alle adozioni dei figli”,.

Il nodo spinoso resta quello delle adozioni. Il Pd con la relatrice Monica Cirinnà non si è spinta oltre la “stepchild adoption” che prevede l’adozione del bambino che è figlio biologico di uno solo tra i due componenti della coppia.  Le aperture dal Pd ad Area Popolare su questo tema sembrano minime, benché in commissione al Senato siano arrivati anche emendamenti Dem che prevedono l‘affidamento al posto dell’adozione. “Il Pd non si tira indietro rispetto a questa battaglia di civiltà. Lo faremo subito dopo le elezioni. C’è la volontà di arrivare fino in fondo”, sottolinea il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi. A lei fa eco Laura Boldrini che in un tweet ha scritto: “Dall’Irlanda una spinta in più. E’ tempo che anche l’Italia abbia una legge sulle unioni”. Pippo Civati scrive invece sul suo blog: “È Ufficiale: anche l’irlanda è meno bacchettona di noi. I sì vincono: in irlanda si potranno celebrare i matrimoni gay. Matrimoni. Egualitari. Cose dell’altro mondo”.

Matteo Salvini, segretario federale della Lega nord è contrario al matrimonio e disposto a ragionare sui diritti alle coppie omosessuali:  “Non sono d’accordo a chiamare le nozze gay come matrimonio. Rispetto le scelte di vita di chiunque, perché ognuno nella vita deve poter fare quello che vuole, senza che lo stato entri in camera da letto, il matrimonio però, quello che tende a far nascere dei figli, prevede la presenza di un uomo e di una donna”. E aggiunge: “Per le coppie gay sono disponibile a ragionare di diritti, sotto qualunque punto di vista, però il matrimonio prevede l’uomo e la donna, e il bambino dal mio punto di vista deve essere adottato da una mamma e da un papà”.