Nucleare Italia, Formigoni: “No a centrali in Lombardia”

Pubblicato il 20 Marzo 2010 1:06 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2010 1:06

«Sono gufi tristi» guidati da un leader che «sta raccontando un sacco di bugie». L’ha detto oggi a Cremona il presidente della giunta regionale lombarda Roberto Formigoni parlando ai giornalisti. Il governatore ha replicato al suo avversario Filippo Penati, che ieri ha fatto tappa a Cremona nel corso della sua campagna elettorale.

«Formigoni ha detto sì, in sede di Conferenza Stato Regione, al piano nucleare del governo e ora dice sì perchè c’è la campagna elettorale», aveva dichiarato Penati.

Formigoni ha replicato: «Penati sta raccontando un mucchio di bugie. Ho parlato molto chiaramente affermando che la Lombardia ha raggiunto l’autosufficienza energetica. Non abbiamo quindi bisogno di centrali nucleari. Ciò non toglie che considero positiva la valutazione del governo di riaprire sul versante del nucleare: il fatto è che abbiamo bisogno di diversificare. Non bastano le energie rinnovabili o il foltovoltaico. Siamo dipendenti dall’estero ed è prudente non esserlo». Un altro tema cavalcato dai candidati del Pd alle regionali durante la tappa cremonese di Penati, erano state la discarica di amianto di Cappella Cantone e la cava di Caravaggio.

«Anche qui il centrosinistra è disperato – ha replicato Formigoni -. Ha perso in un colpo solo la Provincia e il Comune di Cremona, che considerava sua proprietà. I cittadini, i cremonesi, che mi hanno sempre dato fiducia, si sono ribellati. E così il centrosinistra cremonese reagisce istericamente. La nostra, invece, è una visione liberale, ottimista, in sintonia con il sentimento dei lombardi. Il Pd, invece, ha una visione chiusa, triste, parlano sempre di declino. Guardate invece i volti dei nostri concittadini: non hanno voglia di sentire questi gufi per i quali le cose vanno sempre male. Ecco perchè non vincono».