Referendum nucleare, la Sardegna non lo vuole? Primi dati: il 98% contro le centrali

Pubblicato il 16 Maggio 2011 17:10 | Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2011 19:12
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CAGLIARI – Si profila una vittoria schiacciante degli elettori contrari al nucleare nel referendum consuntivo in Sardegna: su 451 sezioni scrutinate, pari al 25% delle 1.820 sezioni dell’Isola, i risultati parziali mostrano una netta prevalenza di Sì, 98,14%, che manifesta la contrarietà all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive in tutto il territorio della Sardegna.

“Il risultato clamoroso conferma la forte consapevolezza dei cittadini, ha dichiarato il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza. “Nonostante il silenzio di molti media, l’enorme affluenza al voto in Sardegna conferma la volontà dei cittadini di partecipare concretamente alle scelte per il proprio futuro non solo energetico”. “Ora l’incubo nucleare va abbandonato, insieme ai trucchetti per riproporlo tra due anni: gli italiani hanno il diritto di votare al referendum del 12 e 13 giugno per spazzare via ogni velleità di riaprire le centrali”, ha aggiunto Stefano Leoni, presidente del Wwf.

E’ Barrali (Cagliari) con l’81,79% dei votanti il comune dove si è registrato,  il maggiore afflusso per il referendum consultivo regionale sul nucleare in Sardegna.

Il comune invece dove si è votato di meno è stato Sindia (Nuoro) col 27,16%. Variazioni significative anche nelle città capoluogo di provincia: Villacidro con il 67,43% guida le classifica, in coda vi è Tempio col 33,45%. Gli altri centri hanno fatto registrare: Iglesias il 64,53%, Olbia 62,60%, Carbonia 59,79%, Cagliari 57,36%, Oristano 49,09%, Nuoro 47,45%, Sanluri 45,32%, Sassari 42,28%, Lanusei 49,10% e Tortoli’ 40,89%.

Questi i dati scorporati sul maggiore e minore afflusso alle urne nei comuni delle otto province: nel cagliaritano Barrali (81,79%) a Uta (35,54%); in provincia di Nuoro Ovodda (79,93%) e di Sindia (27,16%); in orovincia di Oristano Villaurbana (80,01%) e Flussio (34,71%); in provincia di Sassari Ardara (78%) e Chiaramonti (31,52%); nel Medio Campidano Las Plassas (74,90%) e Villanovafranca (41,20%); in provincia Carbonia-Iglesias Musei (78,60%) e Carloforte (35,95%); in Ogliastra Cardedu (74,95%) e Osini (28,27%); in Gallura Ala’ dei Sardi (80,81%) e La Maddalena (31,87%).