Nucleare, Veronesi: “Sono pronto a dimettermi dal Pd ma non sto con Berlusconi”

Pubblicato il 24 luglio 2010 10:04 | Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2010 11:38
veronesi

Umberto Veronesi

Se dovesse accettare l’incarico di guidare l’Agenzia per la sicurezza sul nucleare, l’oncologo milanese e senatore del Pd, Umberto Veronesi lo fara’ ”per il progresso scientifico e per vedere l’Italia svilupparsi in modo civile” e in questa scelta ”Berlusconi non c’entra”. Cosi’, Veronesi, in un’intervista a La Repubblica motiva la sua adesione ad una eventuale proposta del ministro dell’Ambiente Prestigiacomo.

Del resto, gia’ con Veltroni e poi con Bersani, Veronesi aveva chiarito che non avrebbe fatto attivita’ di partito. ”Sono a favore del nucleare da sempre – aggiunge l’oncologo – . Il nucleare puo’ affrancarci dalla dipendenza dal petrolio, un giogo che ha scatenato sanguinosi conflitti. Una fonte dannosa alla salute dell’uomo e a rischio di immensi disastri ambientali, come dimostra la catastrofe alla Bp”.

Per il nucleare, il pericolo di un incidente e’ l’unico per la salute e secondo la maggior parte degli scienziati ”e’ un rischio vicino allo zero”, mentre per lo sviluppo di altre fonti, come il solare, per Veronesi, ”la tecnologia e’ in ritardo e i soldi per accelerarla non ci sono”. Il senatore poi chiarisce che non ha nessun problema a dimettersi, ”sull’incompatibilita’ avevo deciso prima che il partito si esprimesse”.

C’e’ solo un aspetto che il professore rimprovera al Pd: ”la mia posizione nell’agenzia non avrebbe niente a che vedere con la politica energetica del Paese. Peccato che alcuni colleghi pd non l’abbiamo voluto capire”.