Nunzia De Girolamo anti-Ogm: “Faremo decreto”. Ma potrebbe arrivare stop dell’Ue

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Giugno 2013 8:58 | Ultimo aggiornamento: 24 Giugno 2013 8:58
Nunzia De Girolamo anti-Ogm: "Faremo decreto". Ma potrebbe arrivare stop dell'Ue

Nunzia De Girolamo anti-Ogm: “Faremo decreto”. Ma potrebbe arrivare stop dell’Ue (foto Lapresse)

ROMA – Il neoministro per le Politiche Agricole, Nunzia De Girolamo, oltre ad essere il simbolo delle larghe intese per via della sua unione con il democratico Francesco Boccia, si è ormai distinta per essere il ministro anti-ogm. De Girolamo ha infatti scelto di diventare la paladina di una lotta che va avanti dal 2000: tutti i governi, di qualsiasi colore, si sono sempre dichiarati contrari alla coltivazioni modificate, De Girolamo ha deciso di continuare con la linea antibiotec. Ma la sua battaglia rischia di essere inutile, per via di un possibile stop da parte dell’Unione Europea.

I fari si sono riaccesi nei giorni scorsi dopo che l’imprenditore di Pordenone Giorgio Fidenato, ha lanciato la sua provocazione con la semina “simbolica” di mais ogm. Per la precisione Fidenato ha utilizzato il mais Mon 810 autorizzato dall’Unione Europea, spingendo per “la libertà di scelta” da parte degli agricoltori.

Subito si sono attivate contro di lui le associazioni anti-ogm, alle quali si poi è aggiunto anche il ministro De Girolamo. La cosiddetta clausola di salvaguardia alla quale le associazioni si appellano, dà diritto al singolo Paese della Ue di vietare la coltivazione di colture transgeniche sul proprio territorio per motivi di tutela della salute e dell’ambiente.

Immediato lo stop del ministro: “Senza garantire prima condizioni di coesistenza, ogni semina di Ogm non è permessa”, aveva detto De Girolamo che ha inviato in Friuli il Corpo forestale dello Stato per “accertarsi della natura delle sementi utilizzate e impedire l’uso di quelle modificate”. Se non fosse che a favore degli ogm si è però espressa una sentenza della Corte di Giustizia dell’Ue, con la quale è stato spiegato come non sia possibile per gli Stati membri impedire le coltivazioni Ogm. E dunque la clausola di salvaguardia non è applicabile.

Ma De Girolamo non cede neppure davanti alla Corte europea e promette un decreto a breve. Poco male se rischiamo una procedura d’infrazione, il ministro De Girolamo va avanti e ha scritto una lettera ai ministri della Salute, Beatrice Lorenzin e dell’Ambiente, Andrea Orlando: “Faremo un decreto a tre firme, credo la pensino come me, almeno a giudicare dalle dichiarazioni rilasciate in questi giorni”, ha annunciato.

Quanto al rischio multe da Bruxelles, De Girolamo non si scompone: “L’Europa lo potrebbe impugnare, è vero, ci esponiamo a una violazione delle regole comunitarie”. Ma osserva: “Nei confronti della Francia, che ha bloccato le coltivazioni Ogm con un provvedimento simile, Bruxelles non ha ancora avviato la procedura di infrazione”.

Anche il numero uno all’Ambiente, Andrea Orlando sembra condividere: ”Sosterremo e continueremo a sollecitare tutti gli interventi tesi a impedire la semina Ogm, proposti dal ministro dell’Agricoltura De Girolamo, e al contempo continuiamo a sostenere l’esigenza di definizione di una linea che ci consenta di rivedere la normativa europea”.

Andrebbe però considerato che l’Ogm è l’unico modo per salvare il “made in Italy”. Alcune coltivazioni tipiche non hanno alcuna speranza di sopravvivere alle condizioni attuali, sia per gli attacchi di funghi e parassiti sia per gli alti costi che le rendono non competitive.