Nunzia De Girolamo in aula: “Un complotto, mai abusato del mio ruolo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 gennaio 2014 10:27 | Ultimo aggiornamento: 17 gennaio 2014 13:38
Nunzia De Girolamo in aula: "Un complotto, mai abusato del mio ruolo"

Nunzia De Girolamo in aula: “Un complotto, mai abusato del mio ruolo”

ROMA – Nunzia De Girolamo in aula: “Un complotto, mai abusato del mio ruolo”. “Contro di me un complotto e manovratori occulti”: Nunzia De Girolamo si difende in Aula e giustifica la tempesta politica e mediatica come “un linciaggio che ha rovinato la mia vita”. Al di là del merito che spetta alla magistratura, al di là della questione della privacy violata con le registrazioni “abusive”, l’interpellanza di Nicodemo Oliviero, a nome del Partito Democratico, chiedeva a De Girolamo di spiegare la sua condotta quale emerge dalle intercettazioni, l’ambito della sua attività politica.

“Mai ho abusato del mio ruolo di parlamentare. Il mio riserbo iniziale era solo rispetto per il lavoro dei magistrati. Mai il mio nome è stato accostato alla truffa ai danni dello Stato. C’è stato un complotto sulla base della registrazione abusiva di un parlamentare”. Quanto alle espressioni volgari, “colorate” (sic) dice De Girolamo, non può rispondere a una “commissione etica” sul linguaggio dei parlamentari. Il fatto che ricevesse a casa si deve solo a una patologia post parto che la obbligava a non muoversi.

Non esiste un “direttorio politico” per la gestione amicale o clientelare di appalti e nomine, continua De Girolamo. Non ha mai fatto pressioni, sostiene, sugli organi di controllo. Mai ha chiamato per bloccare la multa per il commerciante di mozzarelle.

“Mi è stato chiesto, anche da persone autorevoli, di intervenire per amici, mogli, compagni fratelli. Ho sempre detto no e oggi mi fanno pagare anche questo”: mentre spiega il contesto territoriale, De Girolamo sottolinea l’emergenza sociale e le infiltrazioni della camorra. Esaurito l’esame nell’aula della Camera le interpellanze che la riguardavano, Nunzia De Girolamo si è diretta ai banchi di Ncd dove ha abbracciato tutti i colleghi di gruppo presenti. Il marito, Francesco Boccia del Pd, invece, ha subito lasciato l’emiciclo da una delle porte posteriori. Boccia era stato però omaggiato dall’ex viceministro Stefano Fassina al termine del discorso di De Girolamo.

L’aula tuttavia era semi-vuota. La partita, ovviamente non è finita. M5S ribadisce che presenterà una mozione di sfiducia invitando il Pd a votarla:

“La risposta all’interrogazione farsa del ministro De Girolamo non ci convince in nessun modo. Ribadiamo la nostra richiesta di calendarizzare in tempi rapidi la mozione di sfiducia. E non solo: chiediamo ai deputati Pd, che oggi hanno espresso sterili perplessità, di firmare la nostra mozione che dovrebbe essere discussa alla Camera nei prossimi giorni”. (nota del gruppo M5S alla Camera)

Scelta Civica, molto critica sul ministro, lascia la responsabilità di decidere sulla sua sorte al presidente del Consiglio Letta.