Nunzia De Girolamo, ore contate. “Inopportuna”: anche Sc la scarica

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 gennaio 2014 13:24 | Ultimo aggiornamento: 16 gennaio 2014 13:24
Nunzia De Girolamo, ore contate. "Inopportuna": anche Sc la scarica

Nunzia de Girolamo (Foto Lapresse)

ROMA – Ore contate per il ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo, finita nell’occhio del ciclone per le vicende emerse della Asl di Benevento. Dopo la mozione di sfiducia presentata dal Movimento 5 Stelle e i dubbi del Pd che dopo averle chiesto spiegazioni in Aula starebbe valutando l’idea di appoggiare la sfiducia, a scaricarla è pure Scelta Civica. “Inopportuna” la sua permanenza al governo secondo il segretario Sc, Stefania Giannini, intervenuta nel corso della trasmissione Coffe Break su La7.

“Io sono dell’avviso che quando un ministro crea imbarazzo al governo di cui fa parte dovrebbe valutare l’opportunità di dimettersi”, ha detto.

“La diffusione di intercettazioni è un atto ignobile e sicuramente deriva da un rapporto distorto fra giustizia e informazione – ha aggiunto Giannini – ma credo anche che quando il comportamento di un membro del governo si rivela politicamente inopportuno, come sembra essere nel caso De Girolamo, le dimissioni diventano opportune”.

A difenderla restano solo il marito, il democratico Francesco Boccia, e il suo stesso partito, Ncd, che si schiera al suo fianco senza sé e senza ma:

“Per quel che ci riguarda siamo tutti col ministro De Girolamo. Non bisogna guardare il dito che indica la luna altrimenti si sbaglia, è un caso che può imbarbarire la vita civile del nostro Paese, è insopportabile che la lotta politica consenta di entrare in casa tua e registrare quello che gli è più utile, fango chiama fango e la politica deve mettere una diga”.

Resta intanto confermata per venerdì mattina la presenza in Aula della ministra per rispondere alle interrogazioni Pd e Ncd sulla vicenda che la vede coinvolta. Il Pd chiede spiegazioni in Parlamento, rinviando a dopo averla ascoltata la decisione sulla posizione da assumere.

Ncd, invece, denuncia la gravità della violazione della privacy della De Girolamo, all’epoca dei fatti parlamentare, chiedendo iniziative di Governo e Parlamento a difesa della riservatezza della ministra.