Nunzia De Girolamo torna a casa, Berlusconi pronto a riaccoglierla

di Redazione Blitz
Pubblicato il 27 gennaio 2014 9:44 | Ultimo aggiornamento: 27 gennaio 2014 9:44
Nunzia De Girolamo torna a casa, Berlusconi pronto a riaccoglierla

Nunzia De Girolamo torna a casa, Berlusconi pronto a riaccoglierla

ROMA – Nunzia De Girolamo torna a casa, Berlusconi pronto a riaccoglierla. Alla fine, perché il ministro Nunzia De Girolamo gettasse la spugna e si dimettesse prima di una mozione di sfiducia in cui troppo avrebbe rischiato, sono servite due telefonate: una andata male, con il presidente del Consiglio Enrico Letta che senza troppi affanni la lasciava andare al suo destino, l’altra, molto più conciliante, con il suo vecchio capo, Silvio Berlusconi, che addirittura le ha garantito accoglienza (“per te le porte sono sempre aperte”) come nella parabola del figliol prodigo.

Due atteggiamenti opposti che segneranno la carriera politica futura dell’ex ministro: di qua, un governo e una maggioranza che a stento la sopportavano e che alle strette l’hanno scaricata (rivelando l’impotenza o il poco coraggio nel difenderla dei suoi stessi colleghi di Ncd), dall’altra il vecchio mentore, cui De Girolamo deve la sua carriera, pronto a perdonarla. La gratitudine potrebbe sortire resipiscenze insperate, con qualche parlamentare Ncd disposto a tornare a “casa” insieme a De Girolamo.

Il senatore Pd Felice Casson riassume bene la freddezza maturata dalle parti della maggioranza che sostiene Letta nei confronti del gesto dell’ex ministro: “Era ora. Avrebbe dovuto farlo prima – ha dichiarato al Fatto Quotidiano – la sua era un’ira mal riposta, perché un po’ di buon senso civico avrebbe dovuto consigliarle le dimissioni quando la questione è diventata pubblica. Erano dati di fatto che non potevano essere smentiti, anzi da quei fatti sono scaturite indagini che sono andate addirittura oltre”. E infatti Letta non le ha prospettato nemmeno un momento l’eventualità di respingere le sue dimissioni (per un rimpasto aspetterà che altre caselle si incastrino, è molto più verosimile che mantenga lui stesso l’interim all’Agricoltura, mentre sa di congettura la candidatura del patron di Eataly Oscar Farinetti, amico di Matteo Renzi.

Del “torna a casa Nunzia” si fa lucido vaticinatore il senatore di Fi Francesco Nitto Palma in un’intervista al Mattino in cui commenta: “Tutto questo mi ricorda quel film con Greta Garbo e John Barrymore: era intitolato ‘Grand Hotel’. Gente che viene, gente che va”. E ricorda come Berlusconi abbia più volte ribadito la volontà di riaccogliere i transfughi: “l’ha detto lui stesso più volte, si sarebbe reso disponibile nell’eventualità in cui chi è andato via esprima il desiderio di tornare sui propri passi”.