Nunzia Di Girolamo, da Benevento in Emilia: non l’hanno eletta, ma dà lezione a FI

Di Ama La Sunta
Pubblicato il 12 aprile 2018 15:15 | Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2018 15:15
Nunzia De Girolamo non eletta, la lezione a Fi

Nunzia Di Girolamo, da Benevento in Emilia: non l’hanno eletta, ma dà lezione a FI

ROMA – Usando un gergo politico ormai non più molto di moda, si potrebbe dire che anche per Forza Italia in Emilia-Romagna è scattata l’ora del congresso.

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E a preparare il terreno è Nunzia Di Girolamo, capolista alle ultime politiche, che nonostante non sia stata eletta il 4 marzo, è decisa a rimanere in regione (“Vorrei essere una voce di questo territorio”). E, a quanto apre, anche a dare battaglia nel partito regionale, con la benedizione del coordinatore uscente Massimo Palmizio e contro il lanciatissimo neodeputato Galeazzo Bignami. Ai microfoni di Punto Radio, questa mattina, Di Girolamo ringrazia Palmizio “per le parole che mi ha riservato, sperando che potessi essere l’erede del coordinamento regionale. Ad oggi non c’è nulla di tutto ció, ma io sono come sempre a disposizione del mio partito. Sarà Berlusconi a fare le scelte migliori, so che Palmizio sta affrontando questi argomenti col presidente in queste ore, vedremo cosa decideranno”. Certo è che Berlusconi, in questi giorni, è impegnato con le consultazioni del Quirinale per il nuovo Governo. “Ma sono sicura che entro l’estate ci sará una ristrutturazione generale del partito- afferma Di Girolamo- Berlusconi dirà: svegliati Forza Italia. Se cambieranno i coordinatori regionali, lo si farà in tutta Italia, mi auguro senza creare guerre inutili. Eviterei personalismi, siamo già pochi e in difficoltà”. L’ex ministro si lancia poi all’assalto. “Forza Italia qui è un modello negativo- attacca Di Girolamo- se il risultato è stato non entusiasmante la colpa non è certo mia, che sono arrivata un mese prima delle elezioni, ma di chi ci è stato in questi anni, e non mi riferisco a Palmizio, che pensa che il partito sia di una persona sola che fa il consigliere comunale, regionale e il parlamentare. Il partito non puó essere lo strumento per la carriera personale, altrimenti la gente si allontana”.

Di Girolamo non nomina mai Bignami. Ma le sue affermazioni suonano proprio come dirette al capogruppo FI in Regione. “Anche se una persona ha 10.0000 voti, deve allargare il consenso- afferma l’azzurra- per quanto 10.000 voti possano essere un successo personale, sono un fallimento per il partito. Ci si deve allargare e dare rappresentanza a tutti. Non è giusto che una singola persona faccia tutto, è importante avere uno spirito plurale. Altrimenti si implode. In questa stagione politica si diventa vecchi in fretta, nessuno si deve sentire indispensabile o insostituibile”. Ora come ora, invece, Forza Italia in Emilia-Romagna “rischia di essere un partito senza regola e senza regia- mette in guardia Di Girolamo- dove ognuno fa quello che gli pare”. L’ex capolista alle ultime politiche insiste. “L’Emilia-Romagna meriterebbe più attenzione anche da parte di Forza Italia- sostiene Di Girolamo- negli anni sono stati fatti errori storici, sottovalutando un elettorato che poteva essere fidelizzato. Invece è stato trascurato, non c’è stato un radicamento”. Anche per questo “la Lega ha trovato spazio- analizza Di Girolamo- Salvini è venuto qui, ha rinnovato la classe dirigente, ha lavorato sul territorio dando presenza e voce, capendo le difficoltà su sicurezza e immigrati. Forza Italia invece non si è radicata, non ci siamo rinnovati, non abbiamo usato strumenti di partecipazione democratica. Qui bisognava impegnarsi di più e radicare il partito sul territorio. E questo andrebbe fatto a brevissimo- manda a dire Di Girolamo- altrimenti lo spazio di Lega e M5s si amplia ancora di più, perchè Forza Italia ha lasciato un grande vuoto”.