Nuova Forza Italia, si farà: trasloco, poi brand…Marchini e Barilla si sfilano

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2013 9:22 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2013 9:22
Nuova Forza Italia, si farà: trasloco, poi brand...Marchini e Barilla si sfilano

Nuova Forza Italia, si farà: trasloco, poi brand…Marchini e Barilla si sfilano (Foto Lapresse)

ROMA – La nuova Forza Italia si farà ed anche in tempi certi. Silvio Berlusconi, davanti allo stato maggiore del Pdl riunito fino a notte fonda a palazzo Grazioli, ha spiazzato tutti: già dai primi di luglio cambio di sede. Poi cambio di brand e nuova rete imperniata sui manager.

Bye bye via dell’Umiltà, storica sede dei Popolari di don Luigi Sturzo, il nuovo indirizzo sarà in un altro prestigioso salotto di Roma: piazza San Lorenzo in Lucina. Ma il risparmio, di circa 2 milioni sui costi, segnerà ancor più marcatamente il cambio di era.

L’idea è di dar vita ad un nuovo soggetto politico, più snello, senza apparati intermedi, che ricorda in tutto e per tutto Forza Italia. E pare che proprio Fi, nome che l’ex premier ha sempre avuto in cima ai suoi pensieri, sia quello scelto per dar vita alla cosiddetta fase due.

Il Cavaliere ha quindi confermato di voler dar seguito al progetto a cui hanno lavorato in questo ultimo periodo Denis Verdini, Daniela Santanchè e Daniele Capezzone. Mettere in soffitta il Pdl così come è strutturato per dar vita ad un partito in cui ci sia un rapporto diretto tra il leader ed i militanti. In fondo, si sa, l’unica inesauribile fonte di voti è sempre stato lui.

Daniela Santanchè smentisce che si sia parlato di azzeramento dei vertici. Ma in ambienti del partito si ragiona anche sulla possibilita’ di un azzeramento dei coordinatori regionali per sostituirli con imprenditori capaci di investire nella nuova struttura politica. Il Cavaliere avrebbe in testa di fare scouting Regione per Regione affidandosi ad una squadra di imprenditori capaci di reperire i i fondi. L’idea sarebbe quella di coinvolgere nomi come Barilla, Benetton, Averna e poi Alfio Marchini, uno degli sfidanti nella corsa per il comune di Roma. Ma già due di questi nomi gli hanno risposto picche. Barilla fa sapere che “non ha interesse a scendere in politica”. Marchini sottolinea: “Non sarò il Renzi del Pdl“.

Il progetto è dunque avviato e non si esclude che con il battesimo della nuova sede del partito Berlusconi non possa entrare più nel dettaglio. Il dato che emerge – è la sintesi che fanno in molti  – è che il restyling porterà all’azzeramento di tutto il gruppo dirigente.

Nessuno lo dice a chiare lettere, ma è piuttosto evidente che se il Cavaliere pensa al modello Forza Italia il primo a venir meno sarà il ruolo del segretario e cioè Angelino Alfano.

Nelle file del partito non mancano perplessità e malumori: emersi anche in una accesa discussione tra Fabrizio Cicchitto (scettico sul nuovo corso) e Daniela Santanchè e Berlusconi a far da mediatore. L’idea di mettere in cantiere il ritorno a Forza Italia non dovrebbe avere comunque ricadute sulla tenuta del governo. Lo stesso Berlusconi ha ribadito che Letta deve andare avanti con il suo esecutivo e che è impensabile ipotizzare un ritorno alle urne prima delle elezioni europee del 2014.