Nuovo Senato, Boschi: “Su immunità troveremo soluzione, ora avanti dibattito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 Giugno 2014 23:09 | Ultimo aggiornamento: 23 Giugno 2014 23:24
Nuovo Senato, Boschi: "Su immunità troveremo soluzione, ora avanti dibattito"

Maria Elena Boschi

ROMA – “Non ci fermeremo sul tema dell’immunità: troveremo una soluzione ragionevole in Parlamento”. Maria Elena Boschi, ministro per le Riforme Costituzionali e i rapporti col Parlamento, alla festa dell’Unità di Roma ha sottolineato l’importanza di proseguire con la riforma del bicameralismo e che il problema delle immunità nel nuovo Senato è secondario.

Per la Boschi infatti è importante che le riforme siano “accelerate” con la partecipazione anche dei partiti all’opposizione come Forza Italia e Lega Nord. E al Movimento 5 stelle, che denuncia la questione, replica: “Potevate svegliarvi prima, non diventi un giochino per rallentare le riforme”.

La Boschi ha sottolineato infatti che nel suo disegno di legge non c’era l’immunità per i senatori e che il governo “non ha una posizione pregiudiziale”:

“Limitare il dibattito sulle riforme al tema dell’immunità per i senatori mi sembra ingeneroso per il lavoro fatto nel confronto tra i partiti in Parlamento su una riforma che prevede di cambiare completamente il bicameralismo perfetto e il rapporto tra Stato e Regioni”.

Sul tema dell’immunità, ha aggiunto il ministro, bisogna adesso compiere

“una valutazione di merito che affronteremo in Parlamento, ma – sottolinea il ministro – non ne farei una questione dirimente”.

Boschi ribadisce che

“la proposta del governo non prevedeva l’immunità per i senatori, non per una facile risposta al giustizialismo, ma per una valutazione di merito: non ci sembrava giusto dare una tutela ad alcuni consiglieri regionali nominati senatori e non agli altri. In commissione tutti i gruppi hanno poi presentato emendamenti per dare l’immunità ai senatori e anche alcuni costituzionalisti si sono espressi in questo senso. Ma il governo non ha chiesto di estendere l’immunità: se lo avesse fatto, avrebbe a quel punto potuto anche chiedere di estendere l’immunità ai membri del governo, a partire dal presidente Renzi che non ha alcuna immunità”.

A questo punto, ha concluso il ministro,

“con il massimo rispetto ascolteremo le proposte ragionevoli e le diverse sensibilità che ci sono anche nel Pd, ma va sottolineato il dato molto positivo della accelerazione sulle riforme, attraverso un accordo che include anche partiti di opposizione come Forza Italia e Lega. Rispetto a questo accordo la questione immunità non è dirimente”.

Poi il ministro replica anche alle accuse del Movimento 5 stelle:

“Il Movimento 5 Stelle poteva svegliarsi anche prima con le sue proposte sulla legge elettorale e le riforme”.

La Boschi poi ha sottolineato che difronte agli inviti al dialogo da parte del governo, la risposta dei Cinque Stelle era “semplicemente di rifiuto”, fino alla svolta della scorsa settimana. Il dialogo per il M5S adesso

“non può diventare il giochino per rallentare tutto”.