Domanda: Obama doveva telefonare alla polizia per far liberare Strauss-Kahn?

Pubblicato il 18 Maggio 2011 15:20 | Ultimo aggiornamento: 18 Maggio 2011 16:50

ROMA-La domanda…la leggiamo sulla pagina che ospita le lettere dei lettori a La Repubblica e volentieri la giriamo. Perché quella pensata e firmata da Franco Ajmar di Genova è domanda intelligente e pertinente, domanda vera a cui ciascuno dovrebbe tentar di rispondere. Eccola la domanda: “A Silvio Berlusconi e ai 314 deputati che lo hanno sostenuto nel caso Ruby-Mubarak: secondo loro Obama avrebbe dovuto, nell’interesse degli Usa, telefonare al capo della polizia di New York per far liberare Dominique Strauss-Khan ed evitare così un incidente diplomatico alla Francia?”. La domanda suppone, per comodità, solo per comodità, che quella notte delle telefonate in Questura da parte del premier Berlusconi fosse davvero convinto che Ruby era “la nipote di Mubarak”. Ammessa e per nulla concessa questa “comodità”, il potere politico, il governante, può e deve “telefonare” alla polizia per “suggerire” cosa fare o deve restare al posto suo altrimenti potere e giustizia incestuosamente si mescolano? Bella domanda, sulla risposta nei paesi anglosassoni non hanno dubbi. Qual è la risposta italiana? Si faranno questa domanda anche i giudici della Corte Costituzionale chiamati il 6 di luglio a decidere se Berlusconi telefonante era quella notte uno “statista” che aveva preso una disinvolta ragazza per una nipote di Stato oppure uno che si faceva i fatti suoi decretandoli fatti di Stato?