Occhetto: “Senza vitalizio io in povertà, ci mantengo i miei figli”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Maggio 2015 11:02 | Ultimo aggiornamento: 21 Maggio 2015 11:02
Occhetto: "Senza vitalizio io in povertà, ci mantengo i miei figli"

Occhetto: “Senza vitalizio io in povertà, ci mantengo i miei figli”

ROMA – Il vitalizio gli serve per vivere e per mantenere i suoi due figli disoccupati. E senza quel vitalizio, visto che non ha altre entrate, finirebbe in povertà. Sono le parole di Achille Occhetto al quotidiano Libero dopo che un’inchiesta dello stesso giornale ha mostrato come l’ex leader del Pds e la moglie abbiano incassato di vitalizi molto più di quanto versato. 

Occhetto, intervistato da Elisa Calessi, dice una serie di cose che provocheranno più di qualche mal di pancia a qualcuno. Per esempio spiega che i 5mila euro al mese gli servono per mantenere i figli e prova a glissare sul fatto che anche sua moglie percepisca un vitalizio. Soprattutto spiega che senza quel vitalizio finirebbe povero:

«E cosa dovrei fare? Sono anche pronto a restituirli, ma vi assumete voi la responsabilità del fatto che finirei in povertà».

Addirittura?
«Il mio assegno è di 5mila euro. Ma è la mia unica fonte di reddito. Con questo mantengo anche i miei due figli che sono disoccupati, perché non ho mai approfittato del mio ruolo per trovare loro un posto».

Quando Calessi gli chiede delle pensioni minime Occhetto ribadisce il concetto: “Senza vitalizio non campo”

E i pensionati con assegni da fame, come fanno?
«Guardate il mio reddito. Non ho altre entrate. Se mi fosse tolto il vitalizio, di cosa vivrei? E di cosa vivrebbe la mia famiglia?».

Non si parla di toglierlo, ma almeno di ridurlo.
«Ma bisogna dirlo prima, così ci si attrezza in altro modo».

 

Occhetto, poi, difende la legge che ha istituito i vitalizi.

«Questa legge aveva una sua ratio. Non sono pensioni, ma vitalizi. Permetteva ai parlamentari di fare politica senza rubare, senza arricchirsi. Io l’ho usata con questa ratio. Controllate la mia dichiarazione dei redditi. Non sono ricco».

Si può far politica e poi, quando si smette, fare altro per mantenersi.
«Ma bisogna dirlo prima. Per questo la Costituzione vieta di rendere retroattive le norme. Io adesso come farei? Quei soldi mi servono per vivere e mantenere i miei familiari. Piuttosto, andate a controllare chi si è arricchito ingiustamente».

La vostra famiglia, però, può contare su due vitalizi, il suo e quello di sua moglie.
«In una famiglia ci sono tante spese e tante situazioni che non potete conoscere. Per cosa volete mettermi alla gogna? È tutto secondo la legge. Comunque, scriva: se si decide di togliere il vitalizio, sia io, sia mia moglie ci conformeremo a questa decisione».